Raccontare le culture del mondo col linguaggio della danza è il viaggio che Bruno Collinet e i suoi aiutanti coreografi hanno pensato per la Grande Parata di Mantovadanza 2009. Nel centro storico della città di Mantova hanno sfilato, sabato 25 aprile, il GIAPPONE delle arti marziali, delle Geishe e del Tai-chi, la favola del cinema di BOLLYWOOD, la passione del FLAMENCO iberico e la carica festosa e tradizionale della TARANTELLA italiana; e poi DANZA DEL VENTRE, SAMBA BRASILIANA e il mondo del CLASSICO CUBANO, una visione ben più colorata e calata nella dimensione umana rispetto alla più nota scuola Russa o accademica. Il percorso coreografico ha coinvolto 165 ballerini, esperti o anche solo appassionati, da c.so Umberto I a piazza Sordello. Tutto questo non prima di esser passati per l'Africa, culla della BREAK DANCE e della CAPOEIRA, o per i paesi anglosassoni, dove ovviamente non sono potuti mancare COUNTRY e HIP-HOP (per questa occasione, addirittura in kilt!... perché in Scozia si fa così).
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