Il paesaggio digitale, inteso come luogo mediatico astratto, è qualcosa che muta costantemente, si evolve all'evolversi delle tecnologie che lo costituiscono. Questo lavoro, parteda un contrapposto con l'utopia dell'Architetto Sant'Elia, il quale voleva uno spazio urbano che potesse mutare all'evolversi delle generazioni, delle loro esigenze e delle innovazioni tecnologiche. Utopia che si realizza negli spazi digitali.
Il rapporto di questo spazio con quello naturale, stà nella riproducibilità di quest'ultimo sotto forma immateriale, numerica, digitale, che dalle semplici foto arriva agli spazi virtuali, in cui potenzialmente non esiste deterioramento, avvicinandosi ad un' infinita riproducibilità nel tempo e nello spazio.
Eh ma te la devi smettere però! Hai anche rotto abbastanza! :D
Che ti hanno detto i boss del MUV?
P.S. Sono Samu, quello del tuo corso.
Chappino 1 year ago
@Chappino Oila' caro.. ai boss non è piaciuto, hanno premiato di più i video in
presa diretta, con ambienti naturali "veri". Ero tra i 10 finalisti comunque. Anche se ho saputo che parte della giuria non ha neanche letto le descrizioni dei lavori... eheheh
Ci vediamo agli esamiss.
luigicarlini 1 year ago