FATTI UNA CULTURA:
Chiunque si possa sentire urtato da un qualsiasi contenuto pubblicato sulla rete, ha diritto a vedere quel contenuto rimosso entro 48 ore. Ed è inutile sottolineare che raramente un blogger avrà il coraggio, ma soprattutto la possibilità, di prendersi la responsabilità di combattere per la libera informazione a colpi di 12.000 euro di multa per volta. Sintesi: sarà possibile censurare qualsiasi cosa senza alcuna motivazione. Nessun giudice a giudicare ma la propria nonché intima sensibilità, indipendentemente dalla veridicità o meno delle informazioni.
Se il Comma 29 diventerà legge, chiunque sarà autorizzato a inviare richieste di rettifica via email da pubblicare, senza commento, entro 48 ore. Pena 12500 € di multa. Quarantotto ore possono essere sufficienti per una redazione che lavorafull time, ma possono essere un battito d'ali di farfalla per un blogger. Basta ammalarsi e non accendere il computer per due o tre giorni. Basta avere la casella di posta elettronica piena. Basta andare in ospedale per stare vicino a tua moglie che sta partorendo. Basta avere il computer rotto. Basta avere la adsl guasta. Basta andare in vacanza. Basta il gatto che sta male, tuo nonno che ha bisogno di essere portato a fare due giorni di esami clinici, tuo figlio che inizia la scuola e devi comprargli i quaderni. Basta la cantina da svuotare, un lavoro da fare, un viaggio da preparare... Basta essere depressi un paio di giorni e non avere voglia di far niente. Insomma, basta la vita quotidiana di un qualsiasi comune mortale, in tutta la sua ordinarietà, per essere multati con 12500 euro e chiudere baracca e burattini, pagandone le conseguenze per anni.
Sempre nel comma 29 del DDL intercettazioni, al paragrafo "C", vi è una norma che ad opinione di molti esperti appare ancora più liberticida. Questa infatti stabilisce che "Per la stampa non periodica l'autore dello scritto, ovvero i soggetti di cui all'articolo 57-bis del codice penale, provvedono, su richiesta della persona offesa, alla pubblicazione, a proprie cura e spese su non più di due quotidiani a tiratura nazionale indicati dalla stessa, delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro reputazione o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto di rilievo penale. La pubblicazione in rettifica deve essere effettuata, entro sette giorni dalla richiesta, con idonea collocazione e caratteristica grafica e deve inoltre fare chiaro riferimento allo scritto che l'ha determinata".
Ciò sembra lasciar intendere che tutta la stampa non periodica (quindi tranne le testate giornalistiche), e presuminilmente anche quelle su internet, sarà obbligata a COMPRARE "su non più di due quotidiani a tiratura nazionale" uno spazio per "delle dichiarazioni o delle rettifiche" della persona che si sarà sentita offesa da uno scritto, entro sette giorni. Il quotidiano, naturalmente, lo sceglie la persona offesa, e questo potrebbe voler dire che magari l'autore di uno scritto apparso o su un blog che fa una manciata di accessi al giorno o su un volantino che annuncia una manifestazione di piazza (solo per fare qualche esempio) sarebbe costretto ad acquistare a proprie spese uno spazio per la rettifica magari su "La Repubblica" o sul "Corriere della Sera". E non tutti hanno le disponibilità finanziarie di Briatore.
Nella maggior parte dei casi i documenti giudiziari (intercettazioni comprese) che finiscono sui giornali, o che vengono riassunti dalla stampa, sono pubblici. Si tratta di atti non più coperti da segreto che vengono consegnati alle parti (agli avvocati e agli indagati) in occasioni di perquisizioni, arresti, tribunali del riesame. Sono insomma carte che possono circolare liberamente, visto che in Italia il segreto istruttorio è stato abolito nel 1989 e oggi l'unico segreto rimasto in vigore è quello investigativo.
Quando il Bavaglio sarà in vigore i giornalisti continueranno a ritrovarsi in mano le trascrizioni delle chiacchierate, le potranno far leggere ai loro amici, o consegnarle in copia al loro portinaio, vicino di casa o edicolante (e nessuno li potrà perseguire per questo). Per legge però non le potranno nemmeno citare di sfuggita nei loro articoli.
ORA URLA, ROMPI IL PC E VAI IN STRADA A PROTESTARE!
JoKs JoKe
il commento di prima era per puro divertimento. L'ultimo freestyle? Tu hai dei problemi se credi di fare freestyle con una persona non italiana. LoL . Domani vado a fare freestyle in italiano... Però con un cinese, così poi me la tiro che ho vinto io <3
BrobeeBob 1 day ago
@BrobeeBob ok.
o0oJokso0o 1 day ago
Bello il pezzo (sto cazzo) e il video anche (sto cazzo 2).
BrobeeBob 2 days ago in playlist Uploaded videos
@BrobeeBob Mamma mia come siamo permalosi...te la sei presa per l'ultimo freestyle? Dai frà, se devi reagire così la prossima volta mi impegno di meno xD
o0oJokso0o 2 days ago
ma, ma la scena della galleria mi da un non so che di deja vu... ah già! Il video di a certain shade of green
ioodiovomitare 3 months ago
@ioodiovomitare Ho appena visto il video degli incubus, compà non c'entra niente a mio parere xD e poi le locations sono relativamente scelte da me, dato che ho solo seguito il percorso del corteo ;)
o0oJokso0o 3 months ago