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Veneto is not italy ( indipendenza - independence )

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Uploaded by on Nov 13, 2007

Breve viaggio in terra Veneta .. percorrendo le varie Province di questo popolo senza nazione!!

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Top Comments

  • noi non vogliamo la padania vorremmo la serenissima repubblica.

  • ora basta, non possiamo subire anche la crisi quando il veneto esporta addirittura in cina. non possiamo essere trascinati giu' da dei politici incapaci e dal centro/meridione fatto di parassiti. secessione della repubblica serenissima. bisogna fare la secessione del veneto dall'italia. ditemi dove e quando

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All Comments (2,186)

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  • Oltre a Veneto is not Italy direi Veneto is not Padania. W San Marco!

  • @Caleidus

    non ho nessuna simpatia per il dominio austriaco sul veneto, che anch'io considero complessivamente negativo, peró, per quello che so, non é stato cosí catastrofico come lo dipinge lei.

    Comunque il problema oggidí non é il defuntissimo impero Ausburgico, bensí l'Italia unitaria e il posto che vi ha avuto il veneto al suo interno e che vi dovrá (o non dovrá) avere in futuro. Postulando che, prescindendo da infantili mitologie autocelebrative, un ethnos Veneto con la sua storia, esiste

  • @abclukeabc 1) Non ho nulla contro Venezia o i veneti, anzi ne stimo massimamente la storia, la laboriosità della gente e la civiltà originalissima espressa lungo svariati secoli.

    2) Non esistevano Eden in Italia prima del 1861. Solo spaventosa miseria, sottomissione allo straniero, arretratezza ed un'anacronistica divisione.

    3) Le cose che ho scritte sono vere, ahimè, inutile negarlo; gli anni sono quelli, Venezia era cotta da tempo, e con essa l'Italia.

  • @Caleidus In ogni caso leggi un po' cos'ha scritto "mentre secondo te comprava una quarantina di bambine veneziane":

    Oh Venezia, Venezia! allorchè le tue mura di marmo / saran crollate entro il fluttuar delle onde / il grido dei popoli si innalzerà sulle rovine dei tuoi palazzi / e sulle sponde del mare vi sarà gran pianto! Se io, pellegrino del Nord, lacrimo su di te, che debbono fare i figli tuoi?

    E vedi di vergognarti, ignorante!

  • @Caleidus Come fonti per la Venezia di inizio 800 poi citi Rousseau che è morto nel 1778 (complimenti!) e Byron, che di Venezia aveva un'idea distorta ed ha contribuito a diffondere le leggende nere nate in periodo giacobino, come è chiaro a chi abbia letto The two Foscari (e quindi non a te).

  • @Caleidus Io avrei detto menzogne? Allora vediamo un po' cos hai detto tu: "Il Veneto era da 2 secoli peggio dell'Africa prima dell'unità d'Italia". Allora: 2 secoli sono 200 anni, la Serenissima cade nel 1797, il Veneto viene annesso all'Italia nel 1866. Non passano neppure 69 anni. Comparando i registri di Marin alla cessione napoleonica con il "testamento" di Mocenigo tutti gli storici concordano nel considerare economicamente la Venezia del 1797 simile a quella del 1423.

  • All'inizio del '800 metà della popolazione di Venezia viveva di elemosina, le madri erano costrette a vendere le proprie figlie. Lord Byron ne comprò una quarantina e Jean Jacques Rousseau si prese una ragazzina di 10 anni per consolarsi della depressione. L’ultima epidemia di peste che colpì il territorio italiano si ebbe nel Veneto colonia dell’Austria. Vi furono anche diverse e prolungate epidemie di tifo e colera.un bambino su due, moriva entro il primo anno di vita.

  • Non vi sono praticamente dubbi che il PIL pro capite del Veneto, del Trentino-Alto Adige, del Friuli, della Venezia Giulia (malgrado la presenza in quest’ultima regione di Trieste) fosse nel 1861 il più basso di tutta l’Italia settentrionale (includendo in essa anche Emilia, Romagna, Toscana) ed inferiore anche a quello d’alcune regioni come Lazio e Campania.

  • L’amministrazione austriaca condusse una politica di estraniazione e abbandono nei confronti delle industrie e manifatture venete, a vantaggio di quelle dei suoi domini settentrionali, favorendo la scomparsa delle industrie venete od il loro trasferimento in Austria od in Boemia. Il Veneto sin dal 1815 doveva assistere a politiche imperiali che facilitavano l’afflusso di manufatti dalle regioni settentrionali dell’Impero asburgico.

  • Un veneto su cinque era afflitto da pellagra, poiché si nutriva quasi esclusivamente di polenta. Il governo viennese rimase inerte davanti al fenomeno, che fu oggetto di studio ed intervento soltanto da parte del nuovo stato italiano, dopo il 1866. Anzi, la diffusione della pellagra nel periodo 1815-1866 fu di fatto favorita dalla politica agricola asburgica, che fu diretta ad incentivare pratiche di monocultura del mais

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