Alessandro Bertolino - IL CAMPO - (poesia sulla Pena Di Morte in Cina)

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Uploaded by on May 25, 2011

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Uploader Comments (Lexbert1)

  • Mi scusi, ma ho difficoltà a capire il motivo del suo 'livore'. Ho scritto una breve poesia sulla pena di morte in Cina. Ognuno esprime la sua sensibilità come meglio crede. Mi dispiace che non incontri il suo favore, pazienza, siamo tanti e abbiamo sensibilità diverse. Sul fatto di abolire o meno la pena di morte lei la pensa in un modo ed io in un altro e siamo liberissimi entrambi di avere queste diverse 'idee'. La ringrazio per i suoi consigli: rifletterò su quanto dice. Le auguro ogni bene

  • @Lexbert1 Nessun livore, glielo garantisco. Solo una profonda angoscia ed un'estrema amarezza nel vedere la poesia zerbinata alla propaganda politica, oltretutto mentendo.

  • @JeffWonderblade Egr. sconosciuto/a (?) Jefftaldeitali, sinceramente non riesco più a seguirla. Non ho la benchè minima idea di quale propaganda politica parli ed in quale punto del testo della poesia vi siano tracce di 'zerbinamento' a tale fantomatica propaganda anzi, a questo punto non mi interessa nemmeno più saperlo perchè, per quanto mi riguarda, questo 'botta e risposta' mi ha stancato. Stia bene. Addio

    A.B.

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All Comments (14)

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  • Signor Bertolino, quando uno pubblica le proprie cose su YouTube deve mettere in conto il fatto di poter essere criticato oltre che incensato, altrimenti si faccia un sito tutto suo. Dirsi stanco del "botta e risposta" è atteggiamento inopportuno - e deludente in quanto tale - per persone di cultura quali i poeti dovrebbero essere. A mio avviso, più un "botta e risposta" perdura e più aumentano le possibilità di migliorarsi, ma, evidentemente, Lei si sente "arrivato". Buon pro Le faccia.

  • Quindi, i casi sono due: o Lei è disinformato (ed allora bisognerebbe evitare di scrivere, perché chi scrive in pubblico e per il pubblico disinformando, fa gravi danni) oppure è in malafede, cosa che non voglio credere. La pena di morte non è da abolire, ma da perfezionare, perché purtroppo ci sono ancora troppi innocenti che vengono giustiziati per errore o, addirittura, intenzionalmente.

  • Il commento in risposta che Lei mi ha inviato - ma che qui non vedo più - lascia molti dubbi sulla sua imparzialità e sulla supposta universalità della Sua critica. Lei ha scritto (lo ripeto perché l'originale è scomparso): "la 'mia' condanna è estesa a tutte le nazioni (da alcuni paesi africani ad alcuni stati degli U.S.A...)". Mi consenta: "alcuni" un corno! Negli USA, 34 stati su 50 (il 68%) prevedono la pena di morte.

  • Certamente il mio è un nickname e non il mio vero nome. Se questo può cambiare la valenza di quanto Le sto contestando, me lo faccia notare perché davvero non vedo come sia possibile.

  • Non ho bisogno di documentarmi su internet. Sono un testimone oculare, al contrario di Lei.

  • Se vuole parlare contro la pena di morte - cosa sacrosanta per alcuni, per altri no - lo faccia in modo generale oppure allarghi la lista delle citazioni a tutti quei paesi che Lei intende criticare. Limitarsi alla Cina in modo così superficiale fa solo ritenere che Lei sia al servizio della propaganda. Fondamentalmente, ritengo che Lei cavalchi in sonora malafede un cavallo del'mmaginario collettivo che oggi non ha più ragione di essere, se non per gli sprovveduti che, ahimè, sono tantissimi.

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