Igor Campedelli, classe 1974, operatore nel settore turistico -- alberghiero, dal 2007 fa il presidente del Cesena e opera con alcuni handicap assai pesanti: essere stato calciatore lui stesso, dunque conosce "parole e musica", avere un fratello che ha giocato proprio nel Cesena, avere una moglie che lavora nello store del club e che gli ultras hanno persino minacciato e offeso, aver saputo difendere un allenatore colpevole di non tenere un nome importante, di quelli che stregano e fanno credere che lui, il mister, sia mago e competente, avere un altro Campedelli bravo e celebre, il suo omologo del Chievo. Sono handicap che, in caso di incriminazione per anticonformismo da parte degli azzeccagarbugli del Palazzo, diventano aggravanti. Se poi ci si mettono anche l'entusiasmo, convivente con il raziocinio, l'amore per lo sport convivente con l'attenzione al bilancio, la freschezza di intenti convivente con una saggezza a suo modo antica, allora il personaggio diventa francamente insopportabile, e merita che gli venga appioppato il Premio Prisco.
Link to this comment:
All Comments (0)