Essere apostolo della Divina Misericordia vuol dire prendersi
cura di chi soffre nel corpo e specialmente nello spirito
. Nella sua prima Enciclica Deus caritas est, Benedetto XVI scrisse:
Ogni giorno siamo resi coscienti di quanto si soffra nel mondo
a causa di una multiforme miseria sia materiale che spirituale.
Questo nostro tempo richiede una nuova disponibilità
a soccorrere il prossimo bisognoso". In questo contesto
essere apostoli della Divina Misericordia vuol dire avere
questa nuova disponibilità per soccorrere i malati, aiutare
persone sole, persone disperate, povere, carcerati e persone
lontane dalla fede. Il mondo che soffre sembra invocare
questa misericordia. Perciò, possiamo concludere, citando
il Servo di Dio Giovanni Paolo II che, intuendo questo grido
della Misericordia di Dio, disse: Di nulla luomo ha bisogno,
quanto della Divina Misericordia. Fate sperimentare lamore
misericordioso a chi soffre e quindi siate apostoli
della Divina Misericordia.
don Giuseppe Bart
Radio Vaticana 29 marzo 2008
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