Un ricercato in America, 4 tra imprenditori e consulenti agli arresti domiciliari, una persona con obbligo di dimora e altri tre indagati. E' il frutto dell'Operazione X-Files, condotta dalla Guardia di Finanza di Cosenza, che per l'occasione ha operato anche in Liguria, Piemonte e Lazio, oltre che all'estero, in collaborazione con il Nucleo Speciale Frodi Telematiche. La mente della presunta truffa è un imprenditore di Vercelli, che ha rilevato una società di Carolei, a sua volta beneficiaria di un finanziamento pubblico, tramite la legge 488, che era stato assegnato ad un'altra società, di cui aveva comprato il ramo d'azienda. Si dovevano produrre suonerie e sfondi per telefoni cellulari, ma pare che il meccanismo non sia mai entrato in funzione. Risultano però fatture per più di 7 milioni di euro, che girano come trottole tra due società italiane, una panamense e una californiana. Dovevano anche essere assunte 81 persone, ma i contratti ci sono solo sulla carta. E così, dall'indagine Sparkling di qualche anno fa, nasce un nuovo filone che porta fino ai paradisi fiscali delle Seychelles e di Panama. Ma alla fine i finanzieri hanno ricostruito il mosaico, accusando di truffa in concorso, falso e frode fiscale i responsabili delle società, ai quali hanno anche sequestrato beni per equivalente fino all'importo già percepito del finanziamento di legge, ovvero un milione e seicentomila euro. Ancora una volta la Calabria è stata preda di imprenditori e faccendieri del Nord.
Link to this comment:
All Comments (0)