Su...'il lavoro rende liberi di G. Sinisi'

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Uploaded by on Sep 23, 2008

arbeit macht frei

Il lavoro rende liberi

Un motto singolare per essere stato posto all'ingresso di un campo di sterminio.

Il lavoro rende liberi

Ho già scritto:
noi viviamo sotto una dittatura occulta, dove le attività di regime sono state sostituite da quelle di consumo,
ma..

Il lavoro rende liberi

Ho già scritto:
non si vuol più un popolo di fanatici pronti a tutto,
ma un popolo di dormienti appagati, innocui e controllati
ma.

Il lavoro rende liberi

Il precariato, la disoccupazione,
costringono gli uomini all'incertezza e alla vulnerabilità,
privandoli di ogni dignità:
per questo diciamo che.

Il lavoro rende liberi

L'occupazione, la produzione,
sono finalizzate al consumo.
L'oggetto reclamizzato diventa il sogno da perseguire e realizzare ad ogni costo.

GLORIA A TE, LAVORO, PERCHE SOLO.

Il lavoro rende liberi.

Poco importa se dietro quell'oggetto c'è lo sfruttamento di un popolo che non conosciamo,
ma di cui sappiamo l'esistenza.

Poco importa se tutto questo ci mette nella condizione paradossale di essere sfruttati e sfruttatori al tempo stesso.

Non è colpa nostra.
Non è colpa di nessuno.
E solo colpa del destino:

c'è chi ha il culo di nascere di qua
e chi ha la sfiga di nascere di là.

Così come in passato

Chi ha avuto il culo di nascere ariano
e chi la sfiga di nascere ebreo.

Per tutto questo, domani, scriverò un motto alla mia porta:

Il lavoro rende liberi.

Category:

Film & Animation

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  • un grande lavoro d'interpretazione. complimenti.

    riportare il senso del lavoro al centro vuol dire, forse, ritornare al senso della fatica e al luogo dove nasce il conflitto ripulendolo da tutte le scorie che spiegano il nostro malessere.

  • il mio intento,semplice,come hai giustamente sottolineato era quello di sfidare i luoghi comuni per riportare "con i piedi per terra" chi crede che il termine olocausto sia ascrivibile ad un evento solo unico ed irripetibile.non si fa un buon servizio alla storia e neanche all'attualità poichè l'olocausto è un processo in itinere, costante, ineluttabile se persistiamo ad assomigliare troppo ai nostri nemici.occorre un nuovo inizio e una buona dose di umiltà per andare veramente oltre.

  • bravo hai capito l'evidenza.

    qui neanche quella capiscono.

    due milioni di morti all'anno.

    due milioni ragazzi.

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