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Giovanni Allevi - Come sei veramente (Live)

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Uploaded by on Jul 20, 2008

"Come sei veramente" di Giovanni Allevi in versione orchestrale (come nel suo ultimo disco "Evolution") durante il concerto al Teatro Romano di Ostia Antica, tappa dell'Evolution Tour, il 16 luglio 2008.

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Top Comments

  • Gli italiani sono un popolo invidioso, malpensante e disunito. Abbiamo un ragazzo che compone musica, e la fa sentire a tutto il mondo, portando in alto la reputazione degli italiani e dell'Italia e noi lo dobbiamo denigrare, svalutare. Perchè? Fosse nato in Francia gli avrebbero fatto monumenti e intesato strade. Facciamo come abbiamo fatto con Cocciante, Conte...cacciamoli via e permettiamo agli altri di coltivare i nostri talenti. Vergogna

  • Si l'orchestra aiuta: una volta Brahms suonava il piano con un violoncellista. Appena terminato di suonare il violoncellista a Brahms: "maestro, suonavate così forte che a malapena riuscivo a sentire ciò che suonavo!" e Brahms: " e con questo? dovreste essermene grato!" direi che qui la funzione dell'orchestra è la medesima!

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All Comments (64)

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  • @MrJazzology letto...

  • @precipitato 5 accademici non significa necessariamente diventare musicisti e che spesso la sensibilità, la cultura "fai da te" e l'intelligenza di alcuni, si dimostra di livello più elevato di chi ha diplomi appesi al muro. Qualsiasi persona minimamente colta e attenta, infatti, si accorgerebbe del bluff del personaggio Allevi e del danno che la sua mistificazione culturale possa causare al pubblico,il quale avrebbe bisogno di verità e non di menzogne. Buona musica.

  • @precipitato 4 quando invece si riciclano idee di altri per venderle ad un pubblico incapace di distinguere tra buono e cattivo. Se Allevi non avesse condito la propria "arte" con aneddoti, proclami, storielle stupide ecc, nessuno lo avrebbe criticato. Non ti offendere ma trovo puerile da parte di un musicista del tuo spessore, ricorrere a frasi come "vediamo cosa sai fare tu", per evitare di discutere nel merito di questioni sollevate da altri utenti. Converrai con me, che collezionare titoli

  • @precipitato 3 opera. Allevi non è un giovane meritevole che in altri paesi avrebbe avuto altrettanto successo, ma solo un mediocre pianista/compositore che in Germania o in Francia non avrebbe avuto alcuna chance di esibirsi al Senato o su palchi riservati ad artisti di ben altro spessore. Se tu sei una persona colta che lavora nell'arte e per l'arte, dovresti convenire con me, che ci sia ben poco di onorevole a vendere musica pop per classica, ad atteggiarsi a profeta di una nuova musica...

  • @precipitato 2 cattedra in conservatorio. Evidentemente anche TU hai tempo da perdere, visto che mi rispondi. Comunque...il mio dubbio sul tuo curriculum nasce da alcune considerazioni che tu hai fatto sul "genio" pianistico ne noantri. La MIA critica, come quella di Muti, Ughi e moltissimi altri colleghi, non ha origine da quell'italico atteggiamento di critica a prescindere verso nomi noti nel mondo dello spettacolo o affini, ma da come il personaggio in questione abbia presentato la propria

  • @MrJazzology Non sarai stupido ma sei alquanto borioso. No ho mai lodato Allevi ma ho soltanto detto che rispetto il suo lavoro. Non perdere tempo a scrivere, ma trascorri più tempo a leggere. Tu, caro coltissimo della musica classica, sei come quei dottori che danno medicine a cazzo di cane, che parlano soltanto e con ascoltano. Per il resto puoi ingoiarti tutta la tua boria da "Capezzone" della musica.

  • @MrJazzology Vedo che hai tempo da perdere per scrivere, ma poco per studiare evidentemente. Forse tu non sei riuscito a diplomarti in pianoforte e composizione, io si. Il premio Chopin di cui parlavo non è certo quello di Varsavia, ma quello indetto alla discoteca di Stato a Roma, che ho vinto nel 1988. Non millanto nessun credito ma anzi non mostro i "galloni" perchè so benissimo che c'è sempre qualcuno in grado di insegnarmi qualcosa. Non certo il cretino che scriveva prima a me....

  • @precipitato 4 Il rispetto lo si ottiene attraversò l'onestà intellettuale e la qualità del proprio prodotto. Quando si spaccia musica pop per classica al solo scopo d'incassare, facendo opera di mistificazione culturale, a mio avviso non si è degni di rispetto. Trent'anni fa Richard Claydermann faceva musica d'intrattenimento, ma aveva il buon senso di non spacciarsi per il profeta di una nuova musica classica.

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