2984 - video promo

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Uploaded by on Mar 9, 2011

2984

"E' una somma di momenti di una tristezza ossessiva e di una forza inesorabile [...] Il ritmo è scandito, non lascia varchi, non c'è una pausa ed è giusto così. Ci sono scene in cui anzi si soffre insieme ai (bravissimi) attori. [...] E' un "teatro della crudeltà" che colpisce nel segno, fa indignare, fa star male e muove pensieri. Fuori dal tempo e dallo spazio, eppur così contemporaneo."
Raffaella Grassi IL SECOLO XIX

2984
di Enrico Remmert e Luca Ragagnin
tratto da 1984 di George Orwell
regia di Emanuele Conte

con
Aldo Ottobrino, Marina Remi, Enrico Campanati, Gianni Masella, Pietro Fabbri, Luca Ferri, Sara Nomellini, Yuri D'Agostino.
si ringrazia per la video-partecipazione enrico ghezzi


regista assistente Gianni Masella
Luci Tiziano Scali
video art Gregorio Giannotta
regia video Luca Riccio
musiche degli Einsturzende Neubauten a cura di Tiziano Scali
impianto scenico Luigi Ferrando
attrezzeria Renza Tarantino
interventi video e voce Pietro Fabbri, Carla Buttarazzi, Alice Scano, Antonio Zavatteri

collaborano al progetto Amedeo Romeo e Bruno Cereseto
direttore tecnico Roberto D'Aversa
capo elettricista Danilo Deiana
macchinisti Marco Lubrano, Carlo Garrone

"I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo".
(George Orwell intervista su "1984")

Spettacolo coprodotto dal Teatro della Tosse e dal Festival della Scienza di Genova.

Questa nuova trasposizione del romanzo, trasforma la struttura a pianta centrale della scena in un allestimento adatto anche ai tradizionali palchi teatrali, mantenendo intatto il coinvolgimento emotivo del pubblico. Una parte di esso infatti, sale sul palcoscenico e dopo un breve "indottrinamento", prende parte attiva allo spettacolo, confondendosi con gli attori. E' difficile, per chi guarda capire chi è vero attore, o falso pubblico. Proprio come succede guardando, oggi, la televisione, in cui fra verità e fiction non esiste più un vero confine.
Questa è sicuramente la novità più rilevante della nuova edizione. Oltre naturalmente al nuovo protagonista: Aldo Ottobrino.




Enrico Ghezzi padre di Blob e intellettuale dell'etere, con la sua partecipazione in video nel ruolo di Goldstein, il capo dei ribelli anti Grande Fratello, incarna questo strana dicotomia tra realtà e finzione. Ghezzi uno dei più famosi critici cinematografici italiani da anni gioca con il linguaggio televisivo manipolando e trasformando le immagini della quotidianità in materiale originale, ironico e provocatorio.
L'impianto scenico di Luigi Ferrando trasforma il palco in un luogo/non luogo del futuro prossimo, con richiami continui e inquietanti al nostro quotidiano. Lo spazio è occupato da telecamere, monitor, video. In più alcuni animali imbalsamati osservano il pubblico con angosciante e sofferente immobilità. Le immagini e i suoni si inseguono senza soluzione di continuità creando un effetto disorientante e spiazzante per il pubblico, anche grazie alle forti musiche degli
Einsturzende Neubauten rielaborate da Tiziano Scali
Protagonista della storia è Winston Smith, interpretato da Aldo Ottobrino, che vive in un mondo dominato dai ministeri dell'Amore, dell'Abbondanza, della Verità e della Pace. Per le strade di questa Londra da incubo risuonano gli slogan La Guerra è Pace, La libertà è schiavitù, L'ignoranza è forza. Nella messa in scena tutto ricorda sinistramente il nostro tempo, il continuo ricorso alla Paura e alla Propaganda per limitare sempre più la libertà di scelta, è estremamente reale e attuale.
Aldo Ottobrino e Marina Remi interpretano con intensità la "ribelle" storia d'amore tra Winston e Julia, mentre Enrico Campanati presta il volto all'ambiguo O'Brien.
Il testo di Remmert e Ragagnin è fedele al libro di Orwell e ne mette in evidenza gli aspetti più attuali. La regia di Emanuele Conte restituisce la stessa coinvolgente potenza delle pagine del libro, mantenendo il clima claustrofobico e di smarrimento provati dai lettori di tutto il mondo.

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