Varsovienne - Red Army Choir
Russian Revolution original movie (recolored picture)
Arditamente alziamo al vento la nostra bandiera
anche se le forze delle tenebre ci opprimono
anche se incombe la tempesta straniera
anche se del domani nessuno è certo
Vessillo dell'intera umanità
sacro canto di resurrezione
trionfo del lavoro e della giustizia
alba di fratellanza fra i popoli
Avanti Varsavia
lotta senza tregua
sacrosanta e giusta
Marzo Marzo Varsavia!
Oggi che i lavoratori muoiono di fame
rallegrarsene è un crimine
e dannato sia il giovane
che ha paura di salire sulle barricate
Oh non dimenticheremo mai la morte
di chi ha dato la vita per la causa
perché il nostro canto vittorioso farà sì
che il suo nome venga onorato da tutte le genti
Avanti Varsavia
lotta senza tregua
sacrosanta e giusta
Marzo Marzo Varsavia!
Avanti abbattiamo la corona dello Zar
mentre gli oppressi cingono quella di spine
lasciatelo annegare nel sangue marcio dei troni
grondanti del sangue del popolo
Terribile vendetta per gli aguzzini di oggi
che succhiano la vita a milioni di persone
vendetta contro regnanti e plutocrati
e che il futuro ne raccolga i frutti
Avanti Varsavia
lotta senza tregua
sacrosanta e giusta
Marzo Marzo Varsavia!
La Varsovienne, certamente uno dei più celebri ed universalmente noti
canti di rivolta, venne scritto nel lontano 1879 da Wacław Święcicki,
poeta socialista rivoluzionario polacco durante la lunga detenzione
nel tristemente noto Decimo Padiglione della Cittadella di Varsavia,
dove stava scontando una condanna per sedizione contro le autorità.
Palesemente ispirata dalla Warszawianka del 1831 di François Delavigne
e sulla traccia di una melodia popolare probabilmente d'origine russa,
il brano riflette fedelmente i nuovi ideali della Comune di Parigi.
Denominata anche Warszawianka 1905 roku, perché proprio in quell'anno
venne eseguita per la prima volta in occasione della festa del Primo Maggio,
nella versione russa composta nel 1897 da G. Maksimilianovic Kržižanovski,
divenendo una sorta di inno della prima rivoluzione antizarista.
Da allora la Warszawianka/Varšavjanka è stata tradotta praticamente
in tutte le lingue del mondo ed intonata in ogni piazza.
Nel 1933, pubblicata nel supplemento interno alla rivista libertaria catalana
Tierra Y Libertad, a firma del poeta V. Orobón Fernández e del musicista
Ángel Miret, appare la più famosa delle sue versioni : ¡A las barricadas!
destinata ben presto a divenire himno oficial del sindacato anarchico
spagnolo CNT in sostituzione del tradizionale Hijos del Pueblo.
Nel '68 italiano diverrà Stato e Padroni, inno dei militanti di Potere Operaio,
e poi ancora di tifoserie sportive come gli ultras di Resistência Coral
del Ferroviário Atlético Clube di Fortaleza, o di nascenti forze politiche
della sinistra radicale, nonchè colonna sonora di film hollywoodiani.
Dalle barricate della Guerra Civil spagnola ai giorni nostri l'eterno peregrinare
della Varsovienne non ha mai conosciuto tregua, mutandosi con disinvoltura
a seconda delle circostanze in canto popolare, inno solenne, marcia militare,
suono d'insorti, grido di battaglia o sciame di danza, conservando però
sempre e dovunque quella sua impronta indelebile di musica per la libertà.
Proletariusze wszystkich krajów, łączcie się! Пролетарии всех стран, соединяйтесь! Работници от всички страни, съединявайте се! 所有國家的工人,聯合起來! Οι εργαζόμενοι όλων των χωρών, ενωθείτε! Workers of all countries, unite! Los trabajadores de todos los países, uníos! Trabalhadores de todos os países, uni-vos! Pracovníci všech zemí, spojte se! Bütün ülkelerin işçileri, birleşin! Prolétaires de tous pays, unissez-vous! 모든 국가의 노동자가 단결! Työntekijät Kaikkien maiden, liittykää yhteen!
mieciok666 4 months ago 7
Kocham tego słuchać. Czuć siłę tej pieśni. Coś wspaniałego.
snajper4141 7 months ago 4