MARIA DRAGONI CI OFFRE ANCORA UNA VOLTA IL MODO DI AMMIRARLA NELLA SUA CAMALEONTICA COMPLESSITA' VOCALE: DRAMMATICAMENTE VERA, ACCENTO VIBRANTE, IMPETO E VEEMENZA, ACUTI PENETRANTI LANCIATI CON SFRONTATA SPAVALDERIA PUR MANTENENDO UNA LINE DI CANTO ASSOLUTAMENTE ORTODOSSA.
ECCO IL VERO SOPRANO DRAMMATICO DI AGILITA' .
Mi piace qui di seguito sottolineare ciò che Gualerzi ebbe a scrivere:
Macbeth, opera finora affrontata soltanto a Linz, fa parte tuttavia del gruppo di opere (...) che qualificano Maria Dragoni come voce schiettamente verdiana. Una voce tuttavia che si è orientata anche verso gli approfondimenti belcantistici che da un lato la inducono a rendere omaggio agli adrui virtuosismi di Farinelli e dall'altro ad accostarsi, oltre al Flaminio di Pergolesi e a Semiramide, anche ai citati Persiani e Bellini, alla Vestale, ma sopratutto a Norma. è infatti questa l'opera in cui la Dragoni non solo dà il meglio di se stessa, ma è anche il solo soprano italiano a renderle maggiormente giustizia...
Credo che non si possa immaginare una Lady migliore di questa al giorno d'oggi!
Chiunque dovesse trovare in scena in questo momento deve essersi letteralmente cacato sotto.
makeschfatchimm 1 year ago