VARANASI, ai confini della vita (2010)
Nell'acqua del Gange si immergono i cadaveri prima di bruciarli, nell'acqua del Gange si buttano, non bruciati, ma sistemati tra due lastroni di pietra, i santoni, i vaiolosi e i lebbrosi, nell'acqua del Gange galleggiano tutti i rifiuti e le carogne di una città che praticamente è un lazzaretto, perché la gente ci viene a morire. Ebbene, in quest'acqua, si vedono centinaia di persone che si lavano accuratamente, tuffandosi beate, restandovi immerse fino alla cinta, a sciacquarsi mille volte, a lavarsi la bocca e i denti: il tutto accompagnato da gesti meccanici e nevrotici, fatti con molta naturalezza quasi con trasandatezza, come sempre nei riti indiani.
Pier Paolo Pasolini (L'odore dell'India)
http://www.robertorognoni.it
Bellissimo!E' emozionante la spiritualità di questo posto!
Vale davvero quello che disse Pasolini "un turista occidentale che va in India ha tutto ma in realtà non dà niente.L’India,invece,che non ha nulla,dà tutto"
martinabra 1 day ago
che voglia di tornarci...
sabrytravel 1 week ago