"Bisogna accostarsi al cristallo iridescente di questo breve e sacro poema di Gregorini col pudore inebriato che lui stesso cela ed esercita, per innamoramento, verso il mondo vivo. E’ la meraviglia insostenibile della vita, che lui tenta di scalfire, di ferire, di massacrare. Per risponderle. Ma la risposta è impossibile. Non restano che i battiti del cuore. Quelli perenni del Cristo, e i nostri, che un giorno si fermano". (postfazione di Agostino Raff)
"Bisogna accostarsi al cristallo iridescente di questo breve e sacro poema di Gregorini col pudore inebriato che lui stesso cela ed esercita, per innamoramento, verso il mondo vivo. E’ la meraviglia insostenibile della vita, che lui tenta di scalfire, di ferire, di massacrare. Per risponderle. Ma la risposta è impossibile. Non restano che i battiti del cuore. Quelli perenni del Cristo, e i nostri, che un giorno si fermano". (postfazione di Agostino Raff)
vincenzaf 7 months ago