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La Valmaggina: Maggia valley railway drivers view マッジャ渓谷鉄道 (前面展望)

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Uploaded by on Nov 20, 2010

Die letzte Fahrt der Maggiatalbahn war am Sonntag, 28. November 1965 von Locarno nach Bignasco. Auf der Rückfahrt kam es zu Ausschreitungen seitens der Talbewohner, welche den Entscheid nicht akzeptieren wollten. Im letzten Zug, welcher um 18.04 Uhr Bignasco verliess, wurden von wütenden Talbewohnern Scheiben eingeschlagen, Bänke demoliert, öfters die Notbremse gezogen und durch die beschädigten Scheiben Feuerwerkskörper abgefeuert. Mit gut einer Stunde Verspätung traf nach 58 Jahren der letzte Zug aus dem Maggiatal in Locarno ein. Die Geschichte lebt weiter: http://www.valmaggina.ch

Italiano:
La prima ferrovia a scartamento ridotto in Ticino
La ferrovia "economica" Locarno-Ponte Brolla-Bignasco è un caso emblematico di lungimiranza e di straordinaria perseveranza che ha portato il treno tra le montagne, al servizio di una popolazione contadina e di pastori. Fu la prima ferrovia a scartamento ridotto entrata in funzione in Ticino, la prima in assoluto azionata dall'energia elettrica fornita da una catenaria laterale. Per parecchi decenni il treno trasportò persone, animali e merci tra la Valmaggia e Locarno e diede un rilevante contributo all' economia locale. Nel 1965 fu tra le prime linee ferroviarie regionali a venir sacrificate a favore del traffico stradale e dei mezzi privati di trasporto. La storia continua: http://www.valmaggina.ch/index_i.html

English:
At the beginning of the 20th century the Locarno-Bignasco railway line, known as the Valmaggina, opened but the valley still remained isolated for many years, largely because of decades of emigrazion which was often the only alternative to a life of sacrifices and daily hardship. Read more: http://www.valmaggina.ch/

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Uploader Comments (gartenzug)

  • I rode this little train in 1964. I was on leave from the US Army and on my way back to Heidelberg from seeing Italy and stopped off for a day in Locarno. We took it to Bignasco just to see the sites and the little villages. It was a nice trip, but we didn't want to get stuck there so we didn't venture far from the railway station. There wasn't much in Bignasco at that time. Thanks for putting this movie out there, it brings back pleasant memories.

  • Hi John.

    Thank you very much for your interesting feedback and sharing your travel report from 1964! Honestly, I envy you for travelling wiht the "Valmaggina"! My recollections of the railway are some old pictures, the movie and the self built modell of the economic train in the Maggia valley. You can take a look at my Valmaggina models on valmaggina.ch or on youtube.com/watch?v=EHIV6y8p8F­k

    Best regards -Sam

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All Comments (14)

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  • Complimenti, bellissimo documento !

  • Tolle Zeitreise zurück! Ich finde es sehr schade, dass es diese Bahnlinie nicht mehr gibt. Ciao, Stefan

  • @gartenzug Sì è vero. Grazie per la precisazione. Bel documentario in ogni caso. Ed.

  • @ediunicko

    @ediunicko

    Ciao Gian

    nota bene: Il film non è un documentario TSI. Come si vede al fine del film, é una produzione privata. Solamente il suoni originali sono archivato della TSI :-)

    Saluti della valmaggina.ch

  • @ediunicko >> seguito >> recentemente che più si va a nord, in Europa, più l'auto è vista come un mezzo non indispensabile in quanto sia i mezzi pubblici sia le ferrovie offrono le più ampie possibilità a chiunque per poter fare a meno dell'auto (per esempio in Germania, prima di costruire mega complessi residenziali, pianificano i collegamenti con i mezzi pubblici e poi costruiscono il tutto in modo tale che l'auto risulti un eventuale plus non indispensabile; usano il car-sharing con successo)

  • @ediunicko Non mi stupisce il dato che mi hai riferito; in fin dei conti, nonostante tutto, la mentalità degli amici Ticinesi, in campo automobilistico e ferroviario, è molto simile alla nostra e purtroppo il mezzo privato è anche da loro privilegiato a scapito del pubblico ed i treni e le relative ferrovie purtroppo non fanno eccezione. Basta vedere anche i tipi di auto che guidano in Ticino... sempre i cosiddetti "top di gamma"; figurati se userebbero il treno. Fra l'altro ho letto >> segue >>

  • @Gian2812 ieri sera al notiziario della RSI dicevano che il Canton Ticino è quello che ha il maggior numero di auto immatricolate per abitante rispetto agli altri Cantoni della Confederazione. Guarda caso è anche quello che ha "copiato" l'Italia chiudendo quasi tutte le linee complementari. (eccetto la Lugano-Ponte Tresa e la Locarno-Domodossola). Se i trasporti pubblici non sono sufficientemente sviluppati logico che la gente opti per l'auto specialmente in zona di montagna.

  • @ediunicko Non posso darti torto Eddy. Si vede che per un certo periodo anche in Svizzera non c'era la volontà (o l'economia necessaria) di dare seguito ad un eventuale collegamento fra le varie linee. Credo che in ogni caso sarebbe stato assai dispendioso economicamente (anche se sarebbe stata sicuramente una gran bella cosa). Ciao. Gian ;-)

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