L'opera Testa o croce? di Giovanni Longo "pone subito l'osservatore di fronte a un quesito la cui risposta resta estranea persino all'opera, infatti essa è sospesa in una situazione di relatività dove i due contendenti se la giocano a chi dovrebbe "andare sotto" e assicura le identiche chance di vittoria sia al più piccolo/debole topo che al più grande/forte gatto. Tutto ciò annulla le caratteristiche fisiologiche degli animali rappresentati, ne annulla la mole, la forza, la velocità, lasciando la casualità come elemento distintivo di quello che potrebbe mostrarsi l'essere superiore." (tratto da Dimensione fragile: scultura ibrida e antimonumentale)
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