Uploaded by FreeNeverSaid on Jun 29, 2009
"Sisters of Mercy" - Leonard Cohen
"Le Sorelle della Misericordia"
"E le sorelle della misericordia
non sono partite,non sono andate via,
mi aspettarono quando pensavo
di non farcela piu' ad andare avanti
e mi hanno donato il loro conforto
e poi questa canzone.
E spero che presto possa incontrarle
anche tu' che hai viaggiato cosi' a lungo,
si' tu' che devi abbandonare
cio' che non puoi piu' controllare.
Dapprima toccherà alla famiglia,
quindi verrà la volta dell'anima.
Ebbene ci sono passato anch'io
dove ti trovi tu' ora,
e mi pare di vedere come ti hanno costretto,
quando non ti senti un santo,
la tua stessa solitudine ti dice che hai peccato.
E si sono coricate accanto a me'
ed io mi sono confessato con loro,
mi hanno toccato entrambi gli occhi,
ed io ho potuto toccare la rugiada
sull'orlo delle loro vesti.
Se la tua vita è una foglia
che le stagioni strappano e condannano,
loro ti legheranno con un amore esile e verde
come uno stelo d'erba.
Quando me ne sono andato dormivano ancora,
spero davvero che anche tu' possa incontrarle presto
Non accendere la luce,
il loro indirizzo lo leggerai al chiaro di luna,
e non temere,non saro' geloso quando verro'
a sapere che ti hanno reso la notte piu' dolce.
Non siamo stati amanti
nel vero senso della parola,
ma va' bene lo stesso,
no',non lo siamo stati,
ma va' bene lo stesso."
In realtà le "Sisters of Mercy" di cui parla Cohen
in questa canzone non hanno nulla a che vedere
con le Suore della Misericordia,l'ordine religioso
fondato nel 1831 da Catherine McAuley,
distintesi da allora per la loro meritevole opera
in aiuto di poveri,emarginati,donne e bambini.
Per questo loro instancabile prodigarsi nei settori
piu' umili della popolazione e il radicamento profondo
nel tessuto sociale della comunita' le monache
vennero anche esentate dall'obbligo della clausura
ed affettuosamente ribattezzate "walking nuns".
Al contrario le vere protagoniste della storia
sono due ragazze di vita,Barbara e Lorena,
incontrate casualmente dall'autore in una
gelida giornata invernale a Edmonton,in Canada.
Loro lo riaccompagnano in albergo e trascorrono
la notte insieme,a bere,parlare e far l'amore,
in quella stanza altrimenti fredda e desolata.
Egli non si ricorda nemmeno piu' l'anno in cui
ciò sarebbe accaduto,ma solo l'intenso piacere
dei sensi ed il calore dei loro corpi nudi e
la sensazione d'appagamento psico-fisico.
E che si sveglio' prima dell'alba,le guardo' mentre dormivano ancora,non accese nemmeno la luce
per non svegliarle e si sedette vicino alla finestra
con un foglio di carta bianco in mano.
Li' scrisse queste righe,illuminato appena dal fioco
riflesso dei raggi di luna sul ghiaccio delle strade,
e questa poesia sara',per sua stessa ammissione,
l'unica scritta di getto,senza nessun bisogno
d'ulteriori correzioni o stesure.
Il racconto delle due giovani prostitute che lo salvarono nella notte dalla tormenta altro non è che una moderna parabola biblica,senza mai apparire volgare o blasfema.
La musica che l'accompagna ha il soffio lieve di una carezza sul viso,che non interrompe il sonno,
bensì lo culla dolcemente.
Qualcuno l'ha definita impropriamente una sorta
di valzer malato,invece,senza addentrarsi troppo
in sterili disquisizioni accademiche,la si potrebbe
semmai paragonare ad uno slow lullaby celtico,
una ninnananna lenta,intessuta su di un semplice
arpeggio di chitarra,trapuntato qua' e la' dal suono
di fisarmonica,sonagli e xilofono.
L'estrema poverta' dell'arrangiamento sposa
idealmente la sobrieta' del testo e l'insieme
che ne risulta è assolutamente coerente.
Dedicata a due care amiche lontane le quali,
vuoi per la forza del destino,vuoi per quella
della loro volonta',spendono generosamente
parte della propria vita al servizio del prossimo.
E a tutti coloro i quali sanno bene come non sia
possibile trovare la felicita' dietro le luci sfavillanti
delle vetrine natalizie,nel carnaio del consumismo
sfrenato dei giorni di festa.
La solidarieta' e' sempre stato il collante alla base
di ogni societa' degna d'essere chiamata civile.
E non importa affatto se un giorno sara' una santa
o una puttana a tendervi la mano nel momento
del bisogno,purche' qualcuno comunque lo faccia.
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Such a beautiful song ♥
The92161 2 months ago
what wonderful vd you made!! oh my, these pics are fantastic..!!
sad...they bring me tears...but are great... oh my god 0:45 .!!! ..2:10 ..!!
Cohen's song irreproachable.
thanks by this marvelous vd..
byNadienne 2 years ago