La frescura della notte stava già lasciando il posto al caldo sole del giorno, quando centinaia di Carabinieri del Ros si sono mossi in diversi punti della provincia di Cosenza. In codice, questa è l'operazione Timpone Rosso. Il nome deriva da questo quartiere di Cassano Ionio, alle spalle della popolosa frazione di Lauropoli. Qui, secondo gli inquirenti, c'è la base di un'agguerrita organizzazione criminale nota come "il Clan degli Zingari". Un quartiere che all'alba è stato completamente cinto d'assedio. Una ventina le ordinanze di custodia cautelare eseguite, alcune anche in Germania. Le accuse contestate dalla Dda di Catanzaro vanno dall'associazione mafiosa all'omicidio, al porto abusivo di armi e munizionamento da guerra. E finalmente, dicono gli investigatori, è stata fatta luce su numerosi omicidi commessi durante la guerra di mafia che negli ultimi anni ha visto contrapposte le cosche della Sibaritide per il controllo del ricco territorio. Tra questi, anche l'omicidio di un sedicenne, Antonio Acquesta, ucciso nel 2003 perchè sospettato di aver preso parte ad un duplice omicidio. Il ragazzo all'epoca fu rapito, portato in un casolare e massacrato a colpi di chiave inglese. I militari questa mattina non hanno fatto sconti a nessuno: decine le case perquisite. E intanto dalle finestre delle abitazioni si spiava fuori. Un vero scenario di guerra.Tra le abitazioni in cui i Carabinieri sono entrati, c'è anche questa. E' qui che vive il re della zona. Un vero bunker, sorvegliato da numerose telecamere. Un fortino che sembrava imprendibile, e che nasconde i segreti del clan. Ma intanto anche in altre zone della provincia e perfino nel capoluogo si eseguivano arresti. Nell'operazione di oggi, per la quale gli investigatori si sono avvalsi anche delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, sono stati sequestrati beni per un valore di 20 milioni di euro, tra cui aziende agricole, imprese edili, partecipazioni societarie ed automezzi. Qui inizia la serie di mosse della giustizia per dare lo scacco matto alla cosca degli zingari.
no per qualcosa ma il ragazzo scomparso nel 2003 non aveva 16 anni ma era piu grande
ledipaolina 2 years ago
Confermo: ne aveva 22. Ma un'erronea informazione diffusa da un'agenzia di stampa ci ha fatto sbagliare l'età. Resta la crudeltà del crimine, compiuto solo per un sospetto.
telecosenza 2 years ago