Spazzatour - un giro turistico per i rifiuti campani

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Uploaded by on Apr 3, 2007

!!ATTENZIONE!!

La descrizione è stata aggiornata con le ultime notizie ed approfondimenti, salta qualche rigo per leggerla.

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Martedì 20 marzo 2007, una delegazione della "Stampa Estera", accompagnata da un gruppo di esperti e rappresentanti delle Assise di Palazzo Marigliano di Napoli, del Comitato Allarme Rifiuti Tossici e dei comitati campani per la difesa della salute e dell'ambiente, si è recata in Campania per un viaggio inchiesta in alcuni dei luoghi (Lo Uttaro, Marigliano, Nola, Acerra, Caivano) del disastro ambientale e sanitario legato allo sversamento criminale di rifiuti tossici e alla fallimentare gestione del ciclo dei rifiuti urbani. Il viaggio si èconcluso a Serre (SA), sito di grande pregio paesistico e ambientale, sede di un'importante Oasi naturalistica del wwf e attraversato dal fiume Sele, già interessato da diverse discariche legali ed illegali, che è stato scelto dal Commissariato di Governo Bertolaso per una nuova discarica di rifiuti.

Filmato estratto dalla trasmissione "Ambiente Italia" del 31 Marzo 2007

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Aggiornamento al 6 gennaio 2007

Dalla realizzazione di questo servizio si sono succedute varie vicende. La discarica di Lo Uttaro, di cui si parla nel video, è stata definitivamente (?) chiusa dalla magistratura in quanto non a norma e con impatto ambientale devastante. Inoltre molte delle persone coinvolte nella sua realizzazione sono sotto inchiesta, come si può leggere qui:

http://napoli.repubblica.it/dettaglio/Veleni-e-affari:-chiude-Lo-Uttaro/1390672


Nel periodo in cui il video è stato realizzato, il professore Giovan Battista De' Medici veniva contattato dal commissario di governo Bertolaso per l'individuazione di siti idonei ad essere adibiti a discarica, siti che il professore individuò, ma che non sono mai stati presi in considerazione, senza spiegare perché. E' lui stesso a narrare la vicenda, con la seguente lettera:

http://ambienti.wordpress.com/testi/discariche-ed-emergenza-rifiuti-in-campania/


L'opinione di De' Medici, ormai condivisa dalla maggioranza delle persone, scienziati, medici, giuristi ed attivisti che si battono per una soluzione definitiva al problema è che dietro l'emergenza vi sia l'intento di spingere alla costruzione degli inceneritori in Campania, facendoli apparire come l'unica soluzione possibile. Tale teoria è confermata dal concerto di dichiarazioni "inceneritoriste" che in questi giorni si stanno susseguendo su tutte le TV nazionali, per bocca dei soliti politici e di Legambiente, i cui maggiori esponenti sono pagati per andare a presiedere tavole rotonde sull'incenerimento dei rifiuti, in una delle quali chi scrive è anche riuscito a prender la parola. In tutto questo, l'inceneritore di Acerra è stato bloccato dalla magistratura e la casa costruttrice, la FIBE (legata all'Impregilo di Romiti - ammanigliato con il Corriere della Sera) è stata messa sotto inchiesta, come si può leggere qui:

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=188827

De' Medici è concorde con chi scrive nel considare che la Campania è una delle regioni più popolose d'Italia e nonostante questo non ha neanche un'inceneritore. Se dovessero entrare in funzione impianti di compostaggio, riciclaggio e trattamento meccanico-biologico, se dovessero essere utilizzati siti idonei per lo stoccaggio provvisorio, se dovesse essere fatta partire una raccolta differenziata porta a porta, si arriverebbe al paradosso che, al momento della finitura dell'inceneritore di Acerra, tale inceneritore non servirebbe assolutamente a nulla, resterebbe inutilizzato.

Questo sarebbe un problema enorme di immagine per tutti gli altri inceneritori esistenti sul territorio italiano e non: se una regione come la Campania, con la sua storia, i suoi usi ed i suoi costumi, la sua enorme popolazione, dovesse riuscire a fare a meno degli inceritori ed al contempo uscire dall'emergenza, la gente comincerebbe a domandarsi a che diamine servono gli inceneritori, scatenando un deleterio (per gli affaristi, ovviamente) effetto a catena.

Seguire i soldi. Sempre. Anche quando, ad esempio, si parla di cassonetti bruciati: siamo sicuri che a bruciarli siano i cittadini, e non chi sarà poi chiamato a provvedere allo smaltimento dei rifiuti bruciati, che vanno smaltiti in maniera speciale? Perché ancora non è mai stato beccato nessun incendiario? Rifletteteci!

Per maggiori informazioni, fare riferimento agli Amici di Beppe Grillo di Napoli: http://beppegrillo.meetup.com/10/

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Uploader Comments (spazzatour)

  • CLASSICO PAESE DI UN TERRONE

  • @ioegesu3msc

    Classico commento di un idiota.

Top Comments

  • mi spiace soltanto che si stia santificando il nano di arcore per aver ripulito napoli e "sporcato" altri paesi al confine con la puglia(sant'arcangelo trimonte,savignano irpino)aprendo delle discariche come negli anni '90 e traslocando la munnezza!!!

    i napoletani capiranno presto cosa ha fatto il nano per napoli cioè niente!!!!!

    spero che la finiremo con la disinformazione di questi giorni perchè il nano non ha risolto proprio niente, creare discariche non è risolvere problemi ma aumentarli!!!

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All Comments (875)

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  • NAPOLI COLERA.

  • DURA DA 13 ANNI.NON HO PAROLE.

  • Che schifo. Mi viene da vomitare.

  • ECCO A VOI MONNEZZA CITY

  • molto bella quella ragazza!

  • poveracci....povera Italia :(((((8

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