A Castel di Ieri il terremoto del 6 aprile 2009 fortunatamente non ha fatto molti danni rispetto ai tragicamente noti paesi limitrofi all'epicentro, ma ha interdetto edifici come la Chiesa principale, luogo in cui si celebrano riti e tradizioni da secoli. Quest'anno per la prima volta il rito sacro e civile delle famose feste di S. Donato Martire si sono svolte in modalità necessariamente alternativa in un clima di pacata tristezza per la rottura di un ciclico rito e nel ricordo di paesi e persone che hanno perso realmente tutto e nei casi peggiori la vita. Nella tristezza era presente però un forte senso di rinascita, di voler far forza ai concittadini, di non arrendersi di fronte alle avversità. Nel nostro paese per fortuna non piangiamo paesani rimasti sotto le macerie e i danni sono limitati, ma la brusca interruzione di tradizioni secolari ha lasciato il suo segno in un paesino che vive e sopravvive di piccole ma sentite tradizioni. Questo minuscolo montaggio lo dedico al ricordo delle vittime del terremoto d'Abruzzo...Fernando
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