In vista del centenario del Manifesto di Marinetti, Codex Art ripropone nel XXI Secolo la rivoluzione futurista, proiettando la ricerca artistica nelle prossime sfide del linguaggio e della cultura, verso Internet 3.0, ed oltre. Il contesto prescelto da Codex Art per la costruzione della nuova torre di Babele futurista è Second Life, il mondo virtuale che per molti versi richiama la "ricostruzione futurista dell'universo".
Come la torre del futurista-costruttivista russo Tatlin, dedicata all'Internazionale socialista, la costruzione virtuale neo-babelica è in grado di ruotare, di animarsi e di emettere messaggi.
Ha ragione, il Futurismo non fu egalitario, democratico o socialista. E, peggio ancora, condivise con molti intellettuali di inizio Novecento, primo fra tutti d'Annunzio, la terribile macchia del nazionalismo militarista. Con la metafora della Torre di Babele si esprime semmai l'anima anarchica del movimento; di cui non diamo un giudizio etico, ma storico artistico. i Futuristi scardinarono il linguaggio artistico di allora: una rivoluzione non politica, ma artistica.
RobertoCarraro 2 years ago
peccato che il futurismo fosse antiegalitario, antidemocratico e antisocialista. votato tutto verso la disuguaglianza sostanziale tra gli uomini; valorizzando la qualità a discapito della quantità, della massa. "sempre la confusion delle persone principio fu del mal della cittade" scrisse Dante in merito alla torre di Babele. siete dei buffoni! studiate!
futuriello1919 2 years ago