Un hotel di lusso, un lido con ristorante, un altro ristorante a Rimini, ma anche un centro commerciale a Belvedere Marittimo. E poi unimpresa di onoranze funebri e una società di ristorazione con punti vendita in tutta la provincia di Cosenza. Questi sono solo alcuni dei beni sequestrati ad una presunta organizzazione che praticava l'usura, per un totale di circa 70 milioni di euro. Stamattina, mentre la Guardia di Finanza sequestrava, i Carabinieri arrestavano. Sono dodici i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura Antimafia di Catanzaro. L'Operazione è stata denominata in codice Cartesio, perchè uno degli arrestati, il Professore Settimio Rosario Rugiero, ne discorreva al telefono, senza neanche sospettare di essere intercettato. E così agli inquirenti si è aperto un mondo, che vede coinvolte molte persone già implicate in altre inchieste. Gli arrestati di oggi, secondo l'accusa, reimpiegavano in usura i capitali della cosca Muto di Cetraro. Tra di loro, Giuseppe Nigro, 49 anni, detto Pino, di Belvedere Marittimo, e la moglie Franca Coccia, 49 anni, romana, che si è a lungo schermata davanti ai cronisti. Inoltre coinvolti i tre fratelli di Cetraro Agostino, Dino e Gigliola Iacovo, di 31, 40 e 36 anni, e Agostino Briguori, 41 anni, tutti accusati di usura aggravata e di estorsione. Del gruppo fanno parte anche Pasquale Imbelloni, detto Lillino, 59 anni, di Santa Maria del Cedro, Umberto Cairo, 48 anni, di Sangineto, e Francesco Amato, detto Franco, 55 anni, di Corigliano Calabro ma residente a Scalea. Quest'ultimo, ufficiale giudiziario, passava informazioni sulla solvibilità delle vittime. Gli usurai potevano contare anche sul favoreggiamento di Giuseppe Grossi, 57 anni, di Paola, direttore di un istituto di credito locale, che forniva loro informazioni relative agli accertamenti economici eseguiti dagli inquirenti. La gestione dei mutui era invece controllata dalla cosca Muto, tramite Antonio Pignataro, detto Tonino Cicchitella, 46 anni, di Cetraro. Da sottolineare come si fosse anche creata una sorta di alleanza tra la cosca Muto e personaggi di spicco della cosca Abbruzzese, come Francesco Abbruzzese, detto Dentuzzo, 39 anni, di Cassano Ionio, capo dell'omonima cosca.
sn tutti fuori ....
idelus 1 year ago
SUCA
cosenzini 2 years ago
preofesso', cogito ergo sum...ma pigliall ncul
sapiente84 2 years ago
proprio quel giorno dovevate fare il blitz, un giorno dopo no eh???
Akravidas 2 years ago