Wildt proveniva da una famiglia poverissima di origine svizzera che, però, da tante generazioni si era stabilita in Lombardia. A causa dei pochi guadagni della sua famiglia, a nove anni dovette lasciare la scuola per lavorare come garzone prima da un parrucchiere e poi da un orafo. A undici anni iniziò il suo apprendistato nella bottega di Giuseppe Grandi che lo introdusse alla lavorazione del marmo. La sua abilità nella finitura del marmo lo rese famoso già all'età di diciotto anni. Dal 1888 lavorava per Federico Villa che gli faceva conoscere gli scultori lombardi più noti dell'epoca. Nello stesso tempo, Wildt poté continuare gli studi a Brera, alla Scuola Superiore d'Arte Applicata e poi all'Accademia di Belle Arti.
Nel 1893 espose la prima opera, un ritratto della moglie, alla Società per le Belle Arti di Milano che subito fu acquisita dalla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma. Dal 1894 lavorava per Franz Rose, un collezionista prussiano, con cui firmò un contratto per la durata di diciotto anni. Con questa protezione, Wildt poteva immergersi nel suo lavoro per esporre periodicamente alle mostre di Milano, Monaco, Zurigo, Berlino e Dresda. Ammirava soprattutto Adolf von Hildebrand e Auguste Rodin sicché si affascinava pure lui per gli esperimenti con il marmo dando alle sue sculture una trasparenza opalescente.
Dopo la morte del suo promotore Rose (1912), era costretto a misurarsi per la prima volta con il mercato dell'arte. Nel 1913, gli venne conferito il Premio Principe Umberto per il suo progetto per la fontana La trilogia alla mostra della Secessione di Monaco, poi esposta nel cortile della Società Umanitaria a Milano. Dal 1914 riusciva a partecipare regolarmente a varie mostre internazionali. Inoltre, tenne anche una personale nel 1919 alla Galleria Pesaro di Milano, mentre nel 1921, 1924 e 1926 espose alla Biennale di Venezia. Nel 1921 fondò a Milano la sua Scuola del Marmo che poi entrò a far parte dell'Accademia di Brera e si sviluppò, nel 1927, in un programma triennale. Tra i suoi allievi più famosi sono Lucio Fontana, Fausto Melotti e Luigi Broggini.
Partendo dal sottofondo romantico del tardo Ottocento, Wildt si dedicò all'arte di una scultura fortemente influenzata dalla Secessione e dall'Art Nouveau, caratterizzata da complessi simbolismi e da una definizione quasi gotica delle sue forme.
L'estrema levigatezza delle superfici marmoree conferisce ai suoi busti una purezza assoluta ed un'integrità plastica che ha sempre cercato di conciliare con il sentimento drammatico di un'intensità quasi parossistica.
Per questo, Wildt sta alle soglie dell'Espressionismo che si dimostra soprattutto nell'espressione dolente e sconvolta del suo Autoritratto del 1908.
Un corpus significativo di suoi capolavori è presente nei Musei Civici di Forlì: Fulcieri Paulucci de' Calboli (1919), Santa Lucia (1926), San Francesco d'Assisi (1926), Maschera del dolore o Autoritratto (1908-1909), Lux (1920), La fontanella santa (1921), La Protezione dei bambini o Pargoli (1918).
Musica di Brian Eno, 'Under Stars ll'.
il piu' grande genio della scultura del 900'!!!grande wildt
MrAntonelloo 1 month ago
stupende sculture....
Angeloz0 1 year ago
grazie, I recently discovered Adolfo Wildt's work and I must say that I'm pretty amazed by his many-sided art. His creativity and highly personal style reminds me of the art of the accomplished artists Boleslas Biegas and Jean-Désiré Ringel d'Illzach
Sphyngeflavescent 1 year ago
Bellissimo il tuo video... opere sconvolgenti per espressione, ciao irene
irenevideoart 1 year ago
grazie infinite, Wildt io lo adoro, lascia perdere i criticoni... a noi piace.. kiss
cheyennefree 1 year ago
soggetto ottimo
montaggio, scelta musicale, video scadenti
lucapischedda 1 year ago
Grazie, è bellissimo.
piasintei 2 years ago
Video di una bellezza e di una potenza tali da far quasi male... Alcune sculture sembrano fatte di cera, una cera calda, vibrante, impastata di doloroso stupore. La musica scelta si sposa con le immagini in modo impressionante: sembra sgorgare direttamente da quelle labbra, da quelle orbite vuote...
Grazie infinite per questa emozione ^_^
Malalma76 2 years ago
Ciò che più m'impressiona è come queste statue siano vive così espressive al punto che ti aspetti che parlino con te.
almacattleya 2 years ago
I'm very impressed!
I've seen this video like four times and now is added to my favorites. My best for you Shivabel.
Zegismondo 2 years ago