16 gennaio 1991. Seduta straordinaria della Camera dei deputati italiana. Intervento della presidente Nilde Iotti da cui traspare tutto lo smarrimento e l'angoscia di quella vigilia di guerra. Parola "guerra" che si torna a pronunciare in Italia e in Europa dopo le grandi speranze in un mondo più sereno che avevano coinvolto tutti con la caduta del muro di Berlino, la fine delle dittature comuniste dell'Est Europa e l'implosione in corso dell'Urss.
RAI 1 - Cronista parlamentare Francesco Pionati.
«Come vedete nelle immagini il governo è presente al completo e anche i parlamentari di tutti i gruppi sono arrivati in massa ad ascoltare queste importantissime dichiarazioni del governo. Ma probabilmente potremmo ascoltare il messaggio brevissimo del presidente della Camera Iotti. Subito dopo parlerà il presidente del Consiglio Andreotti.»
Nilde Iotti
«... proprio nel momento in cui credevamo, per gli straordinari eventi di questi ultimi due anni, che ci fossimo finalmente liberati dall'incubo della guerra con la caduta della contrapposizione frontale tra est e ovest. Con l'invasione del Kuwait in spregio al fondamentale diritto della sovranità degli stati, con gli schieramenti che lì nel deserto arabico si sono costruiti e subito fronteggiati, si è teso l'arco del contrasto internazionale sino all'angoscia di queste ore. E in queste ore il paese guarda al parlamento con atteggiamento che io confido sia di attesa e di fiducia. Anche per questo abbiamo creduto giusto dare un segno concreto a tutti i cittadini lasciando aperto palazzo Montecitorio, lasciando accese le nostre luci. Sentiamo tutta la responsabilità che è in noi, nel parlamento come punto di indirizzo per l'azione del governo, nel parlamento come sede solenne in cui riaffermare i valori fondamentali della pace e della giustizia tra i popoli. Valori che debbono vivere oggi più che mai nell'animo e nell'azione di tutti i cittadini.»
cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa
MrGiosseppe 7 months ago
@MrGiosseppe Cioè? Spiegati meglio...
pc47tv 7 months ago