Tutto sarebbe partito da alcuni colpi sparati da sconosciuti con un fucile ad aria compressa, e che hanno ferito alcuni immigrati. Ce ne sono migliaia che lavorano nella piana di Gioia Tauro e che vivono accampati in vere e proprie favelas. Ieri sera è scoppiata una violenta rivolta, sedata solo dopo diverse ore dalle ingenti forze di polizia che sono accorse a Rosarno. La città è stata messa a ferro e fuoco, assediata per tutta la notte. E anche in mattinata si sono fronteggiati immigrati e forze dell'ordine. Diversi gli atti di intemperanza da parte dei lavoratori extracomunitari, molti dei quali sono clandestini. Ma anche la popolazione locale ha dato segni di intolleranza. Adesso il clima è infuocato. I tumulti sembrano sedati, ma sotto la cenere cova certamente ancora il fuoco della rivolta. E c'è chi pensa che tutto sia stato organizzato dalle cosche del reggino: quando sono scoppiati i primi tumulti a Rosarno, a Reggio Calabria si stava tenendo il vertice interforze sulla sicurezza. Forse qualcuno ha tentato di mettere in ombra i risultati dell'incontro, per dimostrare che il controllo del territorio viene gestito ancora dalle 'ndrine, capaci di fomentare e di creare disordini.
ROSARNO ULTIMA TRINCEA D'EUROPA
avdaciawpww 8 months ago
@NeKingaltom sei un animale, vergognati!
SkinsAquilani 1 year ago
Immigrati ribellatevi!!!
Scendete in strada e bruciate tutto ciò che si frappone tra voi e il diritto di vivere dignitosamente, come uomini quali siete, non come bestie come venite trattati!!
(A)
NeKingaltom 1 year ago