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sartre (st italiano)

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Uploaded by on Sep 30, 2007

testimonianza di sartre

Category:

News & Politics

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All Comments (11)

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  • @odisseoblack Oh, era solo un'osservazione di passaggio sullo stile di scrittura da parolaio. Sembri intelligente ed erudito, solo non sai scrivere.

  • @MarcusDeSilentio

    Sul punto, rispendere sui punti, please.

    Argomentare!

    Il resto è vuoto pregiudizio, maschera di ignoranza.

  • @odisseoblack Ho dato un'occhiata al tuo canale. Mi hai dato subito l'impressione di uno che con una mano scrive mentre con l'altra si masturba. Lo dico così, en passant.

  • Viva Andreotti!!!

  • Il punto, infatti, è veramente questo: Sarrte dice esplicitamente che il rapporto debba essere "dialettico", dunque, possiamo arguire, di tipo "maieutico-socratico", cioè: una proposta si avvale dell'obiezione dell'interlocutore onde maturare una terza soluzione che tenga conto dell'imprescindibilità dell'obiezione. Però, evidentemente, il procedimento è virtualmente infinito e quindi sistematicamente irrisolto. E' nella liberalità del "tenersi aperti" , residuo heideggeriano di Sarte.

  • caspita, è davvero davvero affascinante! ti ringrazio per le tue parole che mi sono state molto utili e chiarificatrici, davvero!

    quindi come soluzione sartre propone di non affidarsi all'assolutismo delle due concezioni (individuale/collettiva), ma di impegnarsi invece a trovare un accordo fra le due o di applicarle quando è richiesto?

    se fosse così, come si puo' garantire che una decisione politica, ad esempio, debba essere presa in modo individuale o collettivo? c'è un criterio?

  • Prendersi cura degli altri e dunque percepire l'evento, di qualsiasi natura, come categoria che invoca l'impegno universale è possibile solo se si mantiene aperta la dialetica con la libertà individuale (che potrebbe, a diritto, reclamare il disimpegno); e questo in sostanza disse Sartre più volte: la composizione fra le due libertà è possibile solo se si mantengono in un rapporto dialettico, in un rapporto, cioè, di permanente apertura e non risolutezza. E' un'aporia.

  • E' una questione affrotnata a lungo da Sartre e, a tratti, per sua stessa ammissione, parzialment eirrisolvibile; Sartre indica con "libertà individuale" la capacità di azione e di soddisfazione nell'azione della pura singolarità, mentre per "libertà collettiva" la coscienza di una matura e solida disponibilità ad assumersi i compiti degli altri e per gli altri. Ora, cosa accade: la seconda dovrebbe, logicamente, prodursi dalla prima, e tuttavia rischia di generare dispotismo.

  • in che senso "esiste la liberta' individuale ma non quella collettiva"? qualcuno me lo potrebbe spiegare, gentilmente? grazie anticipatamente e onore all'uploader! ;)

  • un big!

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