MaxiSequestro Beni della Camorra al Vomero e all' Arenella

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Uploaded by on Jun 30, 2011

Colpiti beni per un valore di cinquanta milioni. Tra questi anche ville e ventotto auto di extra lusso tra le quali una Ferrari 360 Modena.
Beni mobili ed immobili per un valore di circa 50 milioni di euro sono stati sequestrati dalla polizia e dalla Guardia di Finanza ad un pluripregiudicato, Raffaele Petrone, ritenuto la mente dei clan camorristici Alfano e Caiazzo, attivi nei quartieri del Vomero e dell' Arenella.

Tra i beni sequestrati dalla sezione misure di prevenzione patrimoniali della polizia e dai Gico della Guardia di finanza un noto bar di Piazza Medaglie d'Oro, 36 tra appartamenti, depositi e magazzini in diversi quartieri di Napoli, quattro ville, una società immobiliare e quote di alcune società. Sequestrate anche 28 auto tra le quali una 'Ferrari 360 Modena'.

A Roma, in via della Magliana 254 è stato sequestrato un negozio ed allo stesso indirizzo figura la sede della ditta individuale "Petrone Luca", che opera nel settore del noleggio di giochi. Altre due società attive nello stesso settore, nel quale i clan del Vomero-Arenella erano presenti in maniera consistente, la "Petron Game s.r.l.", e la "Costantino Anna " sono state sequestrate a Napoli.
Sequestrata anche la "Planet Alluminio s.a.s.", intestata a Raffaele Maglione, con sede a Pozzuoli (Napoli), azienda che lavora nel settore della produzione ed installazione di manufatti metallici.

Altri interessi dei clan erano nel settore della ristorazione, dove sonò state sequestrate la "Pic Nic s.a.s.", con sede a Napoli e la "Gepar s.a.s", con sedi nei quartieri Vomero ed Arenella.

Nella disponiblità di Raffaele Petrone c' erano anche 7 terreni e 27 conti correnti bancari e postali.

Raffaele Petrone, 67 anni, con una lunga serie di precedenti penali è attualmente agli arresti domiciliari a Viterbo. Il 22 aprile 2010 il Tribunale di Napoli lo ha condannato a 9 anni di reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso per aver avuto un ruolo dirigente nel clan di Giovanni Alfano, operante al Vomero ed all' Arenella, poi capeggiato da Antonio Caiazzo, Luigi Cimmino, Giovanni Totaro e Maurizio Brandi.

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News & Politics

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