Michele Zagaria (San Cipriano d'Aversa, 21 maggio 1958) è un criminale italiano, boss del clan camorristico dei Casalesi, soprannominato capastorta, attualmente latitante e ricercato a livello internazionale.
Viene considerato dalla Dda di Napoli il re del cemento a livello nazionale. I suoi interessi negli appalti pubblici e non partono dalla Campania per estendersi fino al Lazio, la Toscana, l'Umbria, l'Abruzzo, la Lombardia e, in particolare, l'Emilia-Romagna.
Nelle ultime dichiarazioni, l'antimafia di Bologna ha dimostrato che chi oggi comanda in Emilia-Romagna è Michele Zagaria di Casapesenna.
Zagaria ha dimostrato di riuscire ad egemonizzare anche il territorio dell'ndrine calabresi portando alte quantità di cemento e, qualora la linea veloce raggiungesse Reggio Calabria, il Clan Zagaria è pronto ad infiltrarsi senza opposizioni della 'ndrangheta calabrese.
Il 26 luglio 2010 la polizia scientifica di Napoli ha diffuso il suo identikit realizzato sulla base delle descrizioni di collaboratori di giustizia.
Condanne
Il 19 giugno 2008, nel processo d'appello del maxiprocesso Spartacus, viene condannato alla pena dell'ergastolo, insieme ad altri componenti del clan dei Casalesi.
Il 13 ottobre 2010 la Corte d'assise di Latina condanna Zagaria all'ergastolo per l'omicidio di Pasquale Piccolo, ucciso il 22 luglio 1988 a Gaeta. Zagaria è considerato il mandante dell'omicidio.
Il 15 ottobre 2010 subisce un'altra condanna all'ergastolo da parte della Corte d'appello di Latina.
@taishavanda esatto
nervouslygentle 2 months ago
e se lo dice il SIG. PISANI , amico del bss di secondigliano LO RUSSO sarà vero......
taishavanda 2 months ago