"Mio caro Theo,
[...] È veramente un fenomeno strano che tutti gli artisti, poeti, musicisti, pittori, siano materialmente degli infelici -- anche quelli felici -- [...].
Ciò riporta a galla l'eterno problema: la vita è tutta visibile da noi, oppure ne conosciamo prima della morte solo un emisfero?
I pittori -- per non parlare che di loro -- quando sono morti e sepolti parlano con le loro opere a una generazione successiva o a diverse generazioni successive.
È questo il punto o c'è ancora dell'altro? Nella vita di un pittore la morte non è forse quello che c'è di più difficile.
Dichiaro di non saperne assolutamente nulla, ma la vista delle stelle mi fa sempre sognare come pure mi fanno pensare i puntini neri che rappresentano sulla carte geografiche città e villaggi.
Perché, mi dico, i punti luminosi del firmamento ci dovrebbero essere meno accessibili dei punti neri della carta di Francia? Se prendiamo il treno per andare a Tarascon oppure a Rouen, possiamo prendere la morte
per andare su una stella. Ciò che però è certamente esatto, in questo ragionamento, è che essendo in vita non possiamo arrivare su una stella, non più di quanto, essendo morti, possiamo prendere il treno.
Comunque non mi sembra impossibile che il colera, i calcoli alla vescica, la tisi, il cancro, possano costituire dei mezzi di locomozione celeste, così come i battelli, gli omnibus e il treno sono mezzi di locomozione terrestri. Morire tranquillamente di vecchiaia sarebbe come viaggiare a piedi."
Grazie....letta la tua risposta ho seguito il tuo consiglio cliccando sul link che avevi inserito ......complimenti hai fatto un bellissimo collage è proprio vero "Il mondo non si meritava un grande come Lui"! Ciao Maria Cristina
criscris61 1 year ago
Grazie bella doppia intepretazione del mitico brano di Don, il tuo video è fantastico, 1000* e lo porto via nei miei preferiti, ciao, Pasquale
NewPasPan 1 year ago