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Scritti Sardi: La Rosa di Adone

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Uploaded by on Jul 10, 2007

As with its architecture, nuragic civilization revealed important aspects through its art. The same is true for its sculpture. Only painting was not favoured, apart from the colour red sometimes given to walls, stone statues and vases. This state of affairs continues today with Sardinian artists typically preferring black and white and stressing wood carving. pag.73
Art, Economy and Society Giovanni Lilliu, the Sardinia of the Nuraghi.

La Rosa di Adonis

La Rosa di Adone



Questo splendido sito archeologico gelosamente protetto dall'amministrazione comunale del paesino
di Villanovatulo, potrebbe essere uno dei punti qualificanti di un'eventuale escursione che prevede
le grotte di Sadali, il megaron di Esterzili e i siti archeologici di Orroli e Santa Vittoria di Serri. Il
complesso nuragico di Brabaciera e i resti della presunte città di Carbia e Valenza tutte situate nel
territorio di Isili, anche se ci si soffermerà in modo particolare nella zona di Villonova Tulo e del suo
meraviglioso lago.
Il nuraghe è raggiungibile dalla strada provinciale che porta dalla Colonia Penale di Isili a Villanovatulo.
Ciò che caratterizza questo nuraghe non è tanto la sua irregolare struttura, o i suoi reperti archeologici,
ma l'eccezionale vista, che offre il suo bastione a 360 gradi. La visibilità tocca il Gennargentu innevato,
i monti del Sarcidano, dell'Ogliastra e della Marmilla in un susseguirsi di tonalità di colore entusiasmanti.
La visibilità e la sensazione di leggerezza e di incanto c'è altresì offerta dalle rose del Gennargentu
che sbocciano leggiadre nel periodo della quaresima e delle festività della pasqua.

Tutta l'area ricca di giganteschi alberi offre al visitatore questo simbolo di resurrezione e di vita. E' chiaro che è consigliabile un'escursione ad Aprile per fotografare le rose, molto rare in Sardegna, un bene da rispettare e proteggere.
Il nuraghe ha lasciato agli storici una scultura rappresentante un offerente con "sacca". (pastori con bastone e borsa)

Giovanni Lilliu La Civiltà dei Sardi, 1963 pag.


Una piccolo sentiero impegnativo a causa del terreno ricco di materiale franante ci porta nel bosco del nuraghe 'Adoni' che molto probabilmente deve questo nome alla dea Astarte di provenienza fenicia. Secondo il Pittau il toponimo di questo nuraghe è strettamente connesso con l'antico culto del sole collegato con il mito di Adone.
L'Habitat dove cresce la Peonia mascula sono le leccete e i luoghi erbosi esposti al sole. Il nome sardo di questo splendido fiore è 'arrosa pionica' o 'arrosa de monti', rosa de monti. La sua fioritura avviene in aprile-maggio.
Arrositedda rosi....

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Travel & Events

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  • Onni unu est lìberu de faeddare e pronuntziare sa limba sarda comente cheret, sos assimitzos e diferèntzias de onni limbagiu locale cun àteros no sunt una debilesa de sa limba nostra ma una richesa e una fortza pro su tempus benidore de sa limba sarda. Custu est unu ispatziu in ue si podet faeddare de cale si siat cosa ma eo appo detzisu de impreare una ùnica forma iscrita: sa Limba Sarda Comuna....

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