Si apre la fase della mobilitazione generale nel distretto industriale della ceramica di Civita Castellana per chiedere il riconoscimento dello stato di crisi.
Alla manifestazione hanno aderito tutti i sindacati di categoria dei ceramisti, i sindacati confederali oltre ad altre categorie di lavoratori dell'indotto, molte associazioni di volontariato, quelle degli artigiani e commercianti, alcuni comitati studenteschi e tutti i partiti politici del centro sinistra locali e regionali. In testa al corteo anche il monsignor Romano Rossi e gli otto sindaci di Civita Castellana, Nepi, Castel Sant'Elia, Corchiano, Gallese, Sant'Oreste, Faleria e Fabrica di Roma.
Sono ormai pesantissime le conseguenze per questo territorio di una crisi che ha prodotto migliaia di licenziamenti e la chiusura di numerose aziende in un settore, come quello della ceramica che, in passato, è stato uno dei fiori all'occhiello del sistema produttivo regionale.
Link to this comment:
All Comments (0)