In Italia, come nel resto d'Europa, gli effetti della crisi del capitalismo stanno avendo i più immediati riscontri: la distruzione della scuola pubblica, la dilagante precarizzazione, licenziamenti di massa, cassaintegrazioni, disoccupazione elevatissima, unite costantemente alle speculazioni e saccheggi sui nostri territori che i governi di ogni paese ed amministrazioni locali continuano a portare avanti alla ricerca di un costante profitto. Una crisi economica ha fatto pagare e farà pagare ancora sulle spalle dei lavoratori: l'attacco di Marchionne, a Pomigliano e Mirafiori, è il modello di "sviluppo" che loro hanno in mente.
Il disagio sociale, rappresentato dall'attacco padronale verso il diritto allo studio, alla salute, ad un lavoro dignitoso, è dilagato in momenti di rivolta in tutti i paesi: qui in Italia, dal 2008 ad oggi, quasi ogni regione è stata protagonista di lotta. Dinanzi a tutto questo, con la paura che si saldino tra loro le lotte sociali, i padroni hanno attivato tutto il loro sistema repressivo che va continuamente in crescendo in quanto a violenza e frequenza di atti e sguinzagliato i suoi servi per distruggere i movimenti in lotta: CasaPound, Blocco Studentesco, fascisti di oggi e di ieri.
Noi come Iskra abbiamo sentito la necessità di produrre un video che desse una panoramica generale sulla repressione poliziesca che colpisce chi lotta da 2 anni ad oggi, dalle cariche agli operai di Pomigliano, agli scontri al Museo e al San Carlo del dicembre scorso, passando per le cariche a chi solidarizzava con i migranti sulla gru a Brescia, come le popolazioni in lotta a Terzigno, No dal Molin ecc.
Il nostro contributo non vuole però esclusivamente ricordare la brutalità della repressione dello stato padronale, ma vuole essere un ponte sul futuro, prendendo gli esempi avuti in tutta Europa: in Inghilterra, Francia, Russia, Grecia ecc..., e, toccandoci più da vicino, il giorno del 14 dicembre a Roma, dove in piazza sono scesi con rabbia, radicalità e determinazione gli studenti, i precari, i disoccupati, i migranti, le popolazioni in difesa del territorio, che credono nella necessità della trasformazione dello stato attuale di cose presenti.
senza parole...
divussj 1 month ago