Oggi Incontriamo...Gabriele Tomasina - il department store Coin a Budapest

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Uploaded by on Feb 17, 2011

http://www.economia.hu . Oggi Incontriamo...Gabriele Tomasina, Responsabile Sviluppo Estero Coin. L'intervista ha luogo negli uffici di ITL Group di Budapest, condotta da Claudia Leporatti.
Nel 2009 Coin ha aperto un grande department store nel centro di Budapest. Come vi ha accolti il mercato ungherese e per quali ragioni Coin ha scelto di aprire in Ungheria?
L'idea del Gruppo Coin è stata quella di portare all'interno del mercato ungherese un concetto che era ormai quasi del tutto scomparso, quello del department store. Il mercato è ben sviluppato a livello di negozi su strada e centri commerciali, ma carente di department store. L'apertura del nostro negozio ha voluto portare un nuovo tipo di punto vendita, caratterizzato da gusto e design italiani, caratteristiche che il mercato ungherese è già pronto ad apprezzare.
Coin e Oviesse Industry si trovano in una location molto particolare, Palazzo Dorottya, che ha richiesto un intervento lungo e laborioso. Può parlarci del palazzo?
La natura del department store è quella di essere nel centro della città. Quasi tutti i department store che abbiamo in Italia sono ospitati da palazzi storici, ad esempio ne abbiamo di bellissimi a Venezia, Firenze, Roma, Milano. Creare un'isola speciale nel centro cittadino, questa la missione che ci poniamo nel creare un nuovo department store. Budapest, con il suo splendido centro, si presta particolarmente bene allo scopo e Palazzo Dorottya è una collocazione eccezionale.
Il negozio di Budapest include l'area Coin Casa. Come sono stati accolti i prodotti per la casa dal mercato ungherese?
Con grande interesse e curiosità. Un department store deve interpretare il consumare, accompagnarlo nel fare un'esperienza. Il cliente del department store, non vuole un prodotto standard, è alla ricerca di idee, sta facendo uno scouting tra le possibilità in vendita. Desidera qualità, design di alto livello: per questo abbiamo scelto marchi italiani che non si trovano molto in questo mercato e abbiamo creato la zona casa cercando di portare il concetto di casa all'italiana.
Ci sono iniziative ideate da Coin per far conoscere il vostro negozio e per diffondere l'italianità a Budapest?
Il department store è una realta che vive ed interpreta il momento. Per questo inventiamo nuovi eventi ogni 10-15 giorni. Si tratta di iniziative attive, che permettono di avvicinare i consumatori, adattandosi anche ai loro usi e costumi. Abbiamo inventato inoltre "Italian Days", per rispondere alla seconda domanda. In questa occasione i consumatori hanno trovato una gamma di marchi italiani, non solo di abbigliamento, tra cui Alitalia, Lavazza, Alfa Romeo e Ducati. Un'occasione per fare shopping, ma anche di scoprire altre realtà. Gli eventi sono ancora tanti, come la trasmissione televisiva ungherese Diva Creator che ha scelto di girare alcune scene nel department store Coin. Gli stilisti ungheresi protagonisti del programma dovevano creare l'outfit di noti personaggi televisivi e abbiamo alla fine premiato il vincitore esponendo parte della sua collezione nel department store coin.
Quali programmi sono in corso nel 2011, a Budapest?
Avremo una seconda ondata di eventi e marketing, dopo che il primo anno ci ha consentito di conoscere meglio il consumatore ungherese ed individuare il nostro target. Intendiamo sfruttare questo anno per consolidare la nostra presenza e rafforzarci in vista delle mire espansionistiche che applicheremo dal 2012 in poi.
Guardiamo al gruppo Coin. L'apertura a Budapest rappresenta una tappa importante della sua espansione all'estero. Quali novità ci sono state nel 2010?
A gennaio del 2010 abbiamo acquisito Upim, una catena che conta oltre 250 negozi tra franchising e dirette, per un totale di 210mila metri quadrati. Nel 2010 l'attenzione è stata tutta per questa grande acquisizione.

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