Dopo qualche rinvio, alla fine è iniziata la bonifica del sito del Comune di Cerchiara Calabra in cui sono state rilevate imponenti quantità di ferriti di zinco. Si parla di più di 4000 metri cubi, sepolti da almeno 15 anni nelle campagne di contrada Capraro. Sono gli scarti di lavorazione del ciclo industriale della ex "Pertusola Sud" di Crotone. Sostanze molto pericolose per l'organismo. La bonifica, finanziata dal Ministero dell'Ambiente, è effettuata dalla Syndial, controllata del gruppo Eni ed erede di gran parte del defunto polo chimico di Crotone. Le operazioni di bonifica erano già iniziate a Cassano Ionio, in un sito analogamente inquinato. Oggi partono i lavori a Cerchiara, su disposizione della Procura di Castrovillari, che ha ordinato diversi sequestri dell'area, risultata contaminata pesantemente da arsenico, cadmio, piombo e rame. Tutte sostanze che si sospetta siano finite anche nelle colture di graminacee. La bonifica dovrebbe concludersi entro il mese di luglio. Soddisfazione è stata espressa anche dal Procuratore di Castrovillari, che non vuole rivelare però i dettagli dell'inchiesta.
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