La borgata, territorio vero, con tutti i suoi difetti o disagi. Territorio dove acquisire la carica per andare avanti o assimilare tutto quello che c'è di poetico. La borgata si contrappone ai quartieri asettici come i Parioli, dove il vicino di casa è un perfetto sconosciuto. Nella borgata si cresce veramente, si vivono esperienze utili che ti serviranno un domani quando la vita ti riserverà brutte sorprese. Io sono l'osservatore all'angolo del palazzo, quello che sta in mezzo al traffico, quello che ascolta e poi scrive dei romani con la valigia in mano perché una convivenza è finita, firmandola con lo spray. Il genere che seguo è completamente a parte, è il nostro slang di oggi, lontano dalla Roma di una volta, è il presente raccontato senza ipocrisie, cotto e mangiato, prendere o lasciare. Le mie poesie non raccontano mondi lontani ma la realtà, una realtà che ad alcuni può sembrare scontata perché è davanti ai nostri occhi, invece è una realtà da descrivere sempre. Spesso mi domandano ma la tue poesie a chi sono dirette, a chi le dedichi, perché le scrivi. La mia risposta è sempre la stessa le dedico a tutte le persone che vorrebbero sentirsi libere nellanima e nelle scelte. Ai cosiddetti barboni, agli invisibili, quelli che hanno scelto di vivere per strada ed avere le stelle come tetto. A quelli che vorrebbero scappare e non hanno il coraggio di farlo. A quelli che vorrebbero ribellarsi e non possono farlo. A quelli che hanno scelto di essere poveri rimanendo ricchi. Giuseppe Mincuzzi - Er Poeta Metropolitano
@mmenix troppo buono! Comunque grazie e sono contentissimo che ti piace proprio questo pezzo che è un mio affezionato cavallo di battaglia
ERPOETA 5 months ago
Non c'è dubbio...sei bravo!
mmenix 5 months ago