Corteo pacifico e senza scontri contro la legge Gelmini appena approvata.
Protagonisti la citta' di Bari e provincia.
La legge Gelmini costiuisce una colossale riforma della pubblica istruzione, riforma non seguita a ragionamenti e ripensamenti del sistema, ma come banale e grossolana conseguenza di ingenti tagli ai fondi gia' esigui elargiti dallo Stato.
La scuola italiana, gia' ridotta a brandelli dopo anni di governi in cui non si sono visti investimenti atti a migliorarla (ricordate la mega questione dei crocifissi nelle aule??), depauperata dopo una storia che l'ha vista gloriosa, viene sacrificata ancora in modo del tutto sconsiderato e che non puo' non far pensare ad un preciso progetto piu' ampio...
L'approvazione della legge va contro ogni principio di democrazia, nel rifiuto del dialogo e del confronto, cosi' come questo e i governi passati ci hanno ormai abituati. Cosi' come i soldi regalati alle banche, ora in regalo sono le scuole ai privati.
Uno Stato come questo che non si occupa dei cittadini e' uno stato inutile, fallito, che ha perso le sue funzioni per cui si costituisce. Ed e' cosi' gia' da diversi anni ma non ce ne vogliamo rendere conto...
Si chiedono le dimissioni del Ministro della Pubblica Istruzione in carica e un referendum abrogativo della legge 133.
L'unica vera riforma che possiamo fare noi invece e continuare a informarci e ad informare, affidarci ai giornali esteri, a Internet, a smascherare le bugie e i progetti insani dei politici, a partecipare alla creazione di una Opinione Pubblica critica e severa in attesa delle prossime elezioni.
Chi ha votato come me ha l'amaro in bocca... ma si sapeva, vero?????
Loro non molleranno mai, noi neppure!
Sono d'accordo con te, per questo a distanza di giorni ho voluto pubblicare ancora. La protesta non deve fermarsi e, secondo me, andrebbe approfondita per arrivare sempre di più al nocciolo della questione: il Governo non esercita più il compito per il quale si costituisce. Ogni volta è così.
Grazie per il commento.
YouToobeMeToo 3 years ago
Per il movimento studentesco è venuto il momento di dotarsi di un coordinamento nazionale,per dare una maggiore continuità ed inciscività alla lotta.
Senza l'occupazione delle facoltà e delle scuole nessun ulteriore allargamento del movimento ai lavoratori è possibile.
Il movimento degli studenti ha di fronte degli avversari temibili il governo e sui scagnozzi neofascisti e sulle spalle tutto il peso morto delle false sinistre.
oddcoupple 3 years ago