Come promesso all'indomani della sua elezione ad Europarlamentare, Enzo Rivellini, nel suo primo discorso durante le dichiarazioni di voto per l'elezione del presidente della Commissione Europea Barroso, declama il suo intervento prima in italiano, poi in napoletano....
@doctorcaligarissss. I temi li pone la pesona, che a sua volta se li trova 'imposti' appunto necessariamente (vedi mio commento precedente): la fine dell'esperienza a Palermo ha dei motivi ben precisi, così come il fiorire di Firenze etc. Lo "zeitgeist" non esiste finché non viene espresso e trova voce in specifiche e concrete circostanze esistenziali, per singoli esseri umani in comunicazionentra loro e col resto del mondo: Bembo scartò Dante dal suo canone, ma quel suo mondo è eterno e vince.
0pus 1 year ago
@0pus In realtà si spostarono a causa della fine dell'esperienza della Magna Curia di Federico II. E' chiaro comunque che furono temi rielaborati (e non semplicemente travasati) sia dai poeti-notai di Federico, sia dalla scuola toscana e stilnovista.
doctorcaligarissss 1 year ago
@doctorcaligarissss. Ma PERCHE' "i temi" (tra virgolette ché non si tratta di contenuti neutri travasabili a piacere) cortesi andaron da Palermo al Firenze: il punto è tutto qua e la storia è la risposta. L'arte non l'imbriglia alcun canone o definizione e può non esser notata o sparire per secoli: il solo che ne sia consapevole, in tal caso, è l'artista quale essere umano che si trova a esprimer la propria LIBERTA' in una qualsiasi forma cui ricorre per NECESSITA', intima e insieme esteriore...
0pus 1 year ago
"Non sanno che una grande poesia può esistere in un libretto introvabile anche dai più entusiasti ricercatori e che può essere perfino scritta, talvolta, nell'aria." - Giacomo Noventa (Alvise Zorzi - se non lo conosci, cercati la sua poesia su Dante e compagnia), da "La letteratura di casta" in "Filologia veneta Testi e studi", edizioni Esedra. E ora, FINE.
0pus 1 year ago
@0pus Niente da dire su questo. Un'altra questione però viene fuori da alcuni tuoi interventi più sotto. Differenza tra lingua e dialetto: a quanto ne so io ci sono tante classificazioni ma nessuna unanimem. accettata. Il caso dell'Italia è esemplare: se i temi cortesi non si fossero spostati da Palermo a Firenze, oggi forse la nostra lingua sarebbe il siciliano.
doctorcaligarissss 1 year ago
@doc. Ho già detto che è un errore di battitura (mancava "anche", appunto): poi ho tentato, per uno sproposito di risposte, di farti capire che non può esser questione di classifiche; potrebbe pure esser che ci sia (stato) o sarà un potea in dialetto (è diverso da "dialettale", occhio: folklore è cultura/tradizione popolare in senso stretto, ma la poesia pur provenendo da lì, lo porta oltre e innova etc.), secondo i tuoi schemi, "più grande": Dante lo fu (a suo modo e tempo), ora c'è Zanzotto...
0pus 1 year ago
@0pus Siamo d'accordo sul fatto che ci sono ANCHE grandi poeti dialettali e non, come avevi scritto per sbaglio "le migliori opere sono in dialetto".
doctorcaligarissss 1 year ago
@doc. Ho detto che hai capito male (può esser che la tua comprensione sia parziale, non errata in toto): non ho detto che siamo d'accordo, e su quale questione se ne son uscite molte altre? Comunque prego per il confronto.
0pus 1 year ago
@0pus Ah beh allora siamo d'accordo su questa questione. La discussione era partita proprio da lì. Grazie dell'interessante confronto. Ciao!
doctorcaligarissss 1 year ago
@doc. Hai capito male. Scusa: le possibilità di parlar se vuoi ci sono, non qui dove scrivi 3 cose e finisce lo spazio.
0pus 1 year ago