Nel 1999 dopo 15 anni di discussioni e 2 leggi che regolano il settore televisivo si arriva finalmente ad una gara per le concessioni delle frequenze. A vincere sono quasi tutte le emittenti nazionali già operanti, alle quali si aggiunge una rete locale, Europa7.
Ma le frequenze non sono assegnate, così mentre le altre televisioni continuano a trasmettere sulle frequenze occupate o comprate sul mercato, Europa 7 resta fuori.
Comincia una serie di ricorsi al Tar e alla Corte europea che si concludono a dicembre del 2008 con lassegnazione di un canale analogico.
Per ricostruire la storia bisogna partire dalla prima sentenza della Corte Costituzionale che dichiarò la fine del monopolio televisivo della Rai, e aprì la porta al far west dei privati. Decreti e leggi sono stati fatti sempre sulla spinta di sentenze delle Corte Costituzionale, che ha rilevato la mancanza in Italia di pluralismo informativo e di possibilità di accesso uguale per tutti.
A ricomporre le tappe ci sono le interviste ai protagonisti, con particolari inediti: da Giuliano Amato a Oscar Mammì, e poi Antonio Maccanico, Salvatore Cardinale, Fedele Confalonieri, e Paolo Romani.
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il problema dell'italia sono gli italiani 99% sono ladri e truffatori
ARIAMARA1971 4 months ago
questa e' l'italia,ridete ridete.
ecco perche' da 10 anni sono scappato dall'italia.
stupide casalinghe
ARIAMARA1971 4 months ago
mamma mia che schifo...è proprio triste...
000blackmore000 2 years ago