Alert icon
We're changing our privacy policy. This stuff matters.  Learn more  Dismiss

Borgo Marino Nel Cuore 3/5

Loading...

Sign in or sign up now!
1,312
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Feb 21, 2009

PESCARA. Era l'alba dell'Italia unita, il 1860, quando il primo pescatore si iscrisse al registro del Comune di Castellamare: veniva dalle Marche e scelse la foce del Pescara per la sua paranza, perché sapeva che lì l'approdo era semplice. Lo seguirono in tanti: nasceva Borgo Marino.

Una storia lunga e silenziosa, fatta di fatica e passione, solidarietà e fatalità che ha creato una comunità tuttora coesa e forte, che non vuole disperdersi né disperdere il patrimonio di tradizioni marinare che con essa è cresciuto. Così è nata l'idea di raccogliere in un video le immagini del passato e del presente del quartiere dei pescatori.

L'ha avuta l'associazione Borgo Marino, presieduta da Francesco Palestini, e per realizzarla ci sono voluti anni di pazienti ricerche di foto, testimonianze e filmati, trovati nelle case dei marinai, o portate, come preziose conchiglie, da vedove, figli, nipoti e dagli stessi uomini di mare cresciuti nel borgo e vissuti dei frutti dell'Adriatico.

Il materiale finito nella rete è stato messo insieme e arricchito con interviste da Enrico Giancristofaro, giornalista con la passione per la vita in mare (con il documentario sulla pesca d'altura «Il canto delle sirene», ha vinto il Premio Polidoro). Il regista Raoul Verzella ha fatto nuove riprese del borgo oggi e montato le vecchie foto e i frammenti di filmati dell'Istituto Luce. Ed ecco «Borgo Marino nel cuore»: 40 minuti di ricostruzione della vita nel borgo dagli inizi del secolo scorso a oggi.

«Lo scopo è far conoscere e valorizzare una parte significativa della città, alla quale l'odierna Pescara deve moltissimo», spiega Giacomo Fanesi, vicepresidente dell'associazione e insegnante di discipline nautiche che si è dato da fare in questi anni nella ricerca «porta a porta» di pezzi di Borgo Marino. Il risultato commuove e incuriosisce.


Centrale la parte dedicata al secondo dopoguerra, anni di cambiamenti, ricostruzione, sviluppo, con tanti che arrivarono da Silvi, San Benedetto del Tronto e «più su», trasformando «la palude che c'era qui in un paese, con il bosco del barone De Riseis e il fiume a segnarne i confini. Anni di fatica, di tragedie e di affetti che vorrei rivivere», assicura Marino Frociacchi, 77 anni portati con energia, vissuti tra il mare e il Borgo.

«Ammetto che ho nostalgia. Ci si ritrovava, si lavorava insieme. Si faticava sì, ma c'era umanità». Lui è una delle voci narranti del film. La sua voce tace per lasciare spazio alle immagini della processione in mare di Sant'Andrea, in bianco e nero e poi a colori, con le struggenti note di «Mar' nostr'» a fare da colonna sonora, seguite da «Anime salve» di De Andrè quando la telecamera si posa sui volti dei marinai saltati in aria nel 1948 sulla paranza che toccò una bomba inesplosa del recente conflitto.

Poi si vedono correre svelti i calciatori-pescatori dell'Andreia, promossa «fino in 4ª serie»; anziani che spiegano come le nuvole sulla Maiella annunciano il garbino. Patrocinato dall'assessorato al Mare del Comune il video sarà proiettato alla festa del Borgo al parco de Riseis e nelle scuole «Ci sembra importante», dice Giancristofaro, «che i bambini e i ragazzi conoscano origini e vita della loro città».

Category:

People & Blogs

Tags:

License:

Standard YouTube License

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:

All Comments (0)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
Loading...

0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more