25 02 10 CAMERA NO A PROPAGANDA ELETTORALE PRESUNTI MAFIOSI

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Uploaded by on Feb 26, 2010

"Mai come in questi giorni gli intrecci tra politica e malaffare in diverse regioni d'Italia, proiettano la loro ombra nefasta sulle istituzioni democratiche e sulla nostra economia. Per questo vogliamo introdurre nella disciplina della misura di prevenzione della sorveglianza speciale anche il divieto di svolgere propaganda elettorale in favore o in pregiudizio di candidati o di simboli, con qualsiasi mezzo, direttamente o indirettamente. E' il nostro impegno dalla parte della legalità, il Pdl dimostri con i fatti la lotta alla corruzione". Lo dice Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati Pd, commentando la pdl sulla propaganda elettorale in discussione nell'aula di Montecitorio. "Anche le cronache di oggi con quella che viene chiamata "la madre di tutte le frodi" e che coinvolge aziende della telefonia italiana e politici che, secondo gli inquirenti, avrebbero beneficiato di sponsorizzazioni da parte della 'ndrangheta, fa' sì che il tema in discussione nell'aula di Montecitorio sia d'attualità - spiega la vicepresidente che, con Sabina Rossa, prima firmataria, e altri deputati Pd condivide la proposta di legge -. Introducendo il divieto di propaganda elettorale per il sorvegliato speciale, così come per l'esponente della criminalità organizzata, e sanzionando, nel contempo, anche la condotta del candidato che si rivolge per la propaganda al sorvegliato speciale o all'esponente della criminalità organizzata, si recide alle origini e in maniera concreta l'intreccio delinquenza-politica e malaffare, bonificando l'istituzione". "Per colpire più efficacemente l'accordo tra delinquente e politico e impedire ogni possibile condizionamento, attraverso le elezioni, delle istituzioni - spiega - è prevista la stessa sanzione per il sorvegliato speciale e per il candidato (da due a cinque anni di reclusione). Per entrambi sono facoltativi l'arresto in flagranza e l'emissione di ordinanza di custodia cautelare. Per il candidato riconosciuto colpevole, inoltre, il giudice deve emettere dichiarazione di ineleggibilità.
Il candidato, se eletto, decade dalla carica previa delibera dell'organo di appartenenza. L'esecuzione del provvedimento è demandata al prefetto della provincia di residenza del candidato. È prevista, inoltre, la pubblicazione della sentenza di condanna, passata in giudicato".

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News & Politics

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