Nostra Signora dei genocidi
Uccelli dorati
volano nei tuoi cieli
fanno il loro nido
lontano da occhi indiscreti
Angeli celesti
aprono le porte
di tesori nascosti
basta chiedere a volte
Una nuvola verde
di spighe del tuo grano
puo' cambiare il mondo
darci un po' di fieno
Pascoli attraversano
la strada che porta al fiume
senza il tuo sguardo attento
sono in balia del vento
Dammi le tue mani
mostrami il tuo viso
perchè non c'è distanza
tra te e il paradiso
Sciogli i tuoi capelli
donami il tuo sguardo
donna che in libertà
hai cresciuto ogni tuo figlio
Tutta la piazza è in festa
gridano il tuo nome
anche le mura sentono
la tua musica cantare
Aspettano che parli
tu che sai parlare
solo a chi apre il cuore
solo a chi sà ascoltare
Signora dagli occhi verdi
neri a volte rossi
Signora quanto manchi
a tutti i popoli oppressi
Dammi un segno di vita
una briciola del tuo amore
e la luce regnerà
in ogni angolo in ogni cuore
Donna che in ogni storia
hai saputo regalare
al mondo la giustizia
la dignità l'amore
Sciogli i tuoi capelli
donami il tuo sguardo
donna che in libertà
hai cresciuto ogni tuo figlio
Prendi tutto quello che ho
donato e mai avuto
prendilo come omaggio
io tuo figlio amato
Ascolta questo canto
che di te ho bisogno
Signora che tanto hai dato
a chi libertà ha difeso
Dammi le tue mani
mostrami il tuo viso
perchè non c'è distanza
tra te e il paradiso
Sciogli i tuoi capelli
donami il tuo sguardo
donna che in libertà
hai cresciuto ogni tuo figlio
9 VIII 2010
Link to this comment:
All Comments (0)