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La vergogna di calciopoli. Chiesti 37 rinvii a giudizio

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Uploaded by on Feb 18, 2008

A luglio 2007 i pm Beatrice e Narducci hanno chiesto il rinvio a giudizio per 37 imputati nell'inchiesta sugli illeciti nel calcio

NAPOLI - Si avvicina il giudizio della magistratura ordinaria sul primo troncone, quello napoletano, della cosidetta inchiesta su Calciopoli. I pm di Napoli Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci hanno infatti chiesto il rinvio a giudizio per 37 (su 48) imputati nell'ambito dell'inchiesta sugli illeciti nel calcio. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere alla frode in competizioni sportive.
LE RICHIESTE - Luciano Moggi, Antonio Giraudo, Innocenzo Mazzini, Paolo Bergamo, Pierluigi Pairetto e Massimo De Santis, vengono indicati dai pm come promotori «costitutori e organizzatori dell'associazione per delinquere». Sono 29 gli incontri del campionato di serie A della stagione 2004-2005 per i quali i magistrati hanno ravvisato la frode in competizione sportiva. Il reato di associazione per delinquere è contestato a Moggi, Giraudo, Mazzini, Bergamo, Pairetto, Lanese, De Santis, Fazi, Mazzei, Ghirelli, Baglioni, Scardina, Fabiani, Gabriele, Pieri e Ambrosino. L'unica gara del campionato di serie B indicata nella richiesta di rinvio a giudizio è la partita Arezzo-Salernitana, del 14 maggio 2005. Per alcuni indagati la procura ha ravvisato l'insufficienza degli elementi di prova e ha pertanto chiesto l'archiviazione, mentre altre posizioni, come quella dell'arbitro Paparesta, sono state stralciate per eseguire ulteriori approfondimenti investigativi, come spiega in una nota il procuratore della Repubblica, Giovandomenico Lepore.
PARTI OFFESE - Nell'elenco parti offese nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta Calciopoli figurano anche il ministero dell'Economia e delle Finanze e il ministero per le Politiche giovanili e le attività sportive. Parti offese, per i magistrati, sono anche i monopoli di Stato, il Coni, la Figc, la Lega nazionale professionisti, la Rai, le società di calcio Atalanta, Bologna, Brescia, Cagliari, Chievo, Lecce, Livorno, Palermo, Parma, Roma, Sampdoria, Siena, Udinese e Salernitana.
GAZZONI - Esprime soddisfazione l'ex patron del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara, tra i più accesi critici del sistema calcio di quegli anni. «Attendo con fiducia - ha dichiarato Gazzoni - le decisioni della Procura di Napoli» sull'eventuale processo agli imputati. Gazzoni, che dopo la retrocessione in serie B ha dovuto cedere la società, ha chiarito che intende «costituirsi parte civile» per difendere i suoi interessi «patrimoniali e non patrimoniali, devastati da una condotta apparentemente criminosa degli attori di Calciopoli».

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Sports

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