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SICILIA TV FAVARA - Il Comune di Castrofilippo potrebbe essere sciolto per infiltrazione mafiosa

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Uploaded by on Sep 24, 2010

Dopo l'operazione antimafia "Family" che ha portato all'arresto anche del Sindaco di Castrofilippo, Salvatore Ippolito accusato di essere intervenuto, nella sua qualità di primo cittadino, per favorire imprese del territorio agrigentino riconducibili ad esponenti dei sodalizi mafiosi locali e di tenere collegamenti con esponenti mafiosi tra i quali l'ex latitante Giuseppe Falsone, rappresentante provinciale di Cosa Nostra, il Comune potrebbe essere sciolto per infiltrazione mafiosa. Al fine di verificare tutti gli atti, ieri pomeriggio al Municipio di piazza Paolo Borsellino si è insediata la Commissione Prefettizia che resterà in carica 3 mesi con eventuale proroga di altri 3. Il decreto è stato notificato alle ore 18.15 al Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Graci, al segretario comunale Giovanna Italiano e all'assessore anziano Edoardo Cinquemani. La commissione valuterà eventuali coinvolgimenti nelle attività del Comune con Cosa Nostra e se sussistono situazioni che possano esporre i servizi comunali al pericolo di interferenze della criminalità organizzata ovvero che possano condizionarne la regolarità ed il buon andamento, con particolare riguardo al sistema di gestione dei contratti e degli appalti pubblici. Nel caso tutto ciò venisse riscontrato, la commissione proporrà lo scioglimento del Consiglio Comunale da parte del Capo dello Stato su proposta del Ministro dell'Interno, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. In questo caso al Comune arriverebbe il Commissario Prefettizio che resterà in carica da un anno a 18 mesi prima delle nuove elezioni comunali.
La Commissione prefettizia si è data appuntamento alle 16.30 direttamente al Comune. A farne parte sono il Viceprefetto Vicario di Agrigento Nicola Diomede, il Vicequestore Vicario di Agrigento Ferdinando Guarino, il Capitano Nicola Pisciotta in forza al Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento ed il Capitano Antonio De Cristofaro in forza al G.I.C.O. (Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata) del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo. Era presente anche il comandante della Caserma dei Carabinieri di Castrofilippo, Maresciallo Angelo Lombardo. Intanto la stanza del Sindaco è stata messa sotto sequestro. Sequestrati anche diversi atti comunali. I militari si sono recati più volte al Municipio per prelevare documenti utili alle indagini. Intanto con lettera ufficiale della Prefettura di Agrigento indirizzata al Segretario Comunale ed al Presidente del Consiglio, è stato comunicato che il Sindaco Ippolito, che rimane in carcere sotto custodia cautelare, deve ritenersi sospeso di diritto dalla carica di Sindaco. A fare le sue veci, non essendoci Vicesindaco, sarà l'assessore anziano Edoardo Cinquemani. Intanto i partiti di minoranza avevano chiesto le dimissioni del sindaco arrestato. Tenuto conto che il Sindaco Ippolito ha ricoperto ininterrottamente la carica dal 26 novembre del 2000, l'attività ispettiva abbraccerà l'intero ultimo decennio, come peraltro fatto dall'Autorità Giudiziaria. Consiglio comunale ed assessori rimangono in carica a svolgere le loro funzioni fino a nuove disposizioni tranne l'assessore alla Cultura e al Bilancio Antonio Domenico Sferrazza dimessosi ieri mattina.

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