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Antonio De Poli (UDC) al Question Time alla Camera: Scuola, i tagli li pagano gli alunni disabili

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Uploaded by on Jul 6, 2011

Il portavoce nazionale dell'Unione di Centro Antonio De Poli interviene al Question Time alla Camera dei Deputati con un interrogazione sulle conseguenze dei tagli che il governo ha inferto alla scuola, facendo ricadere tutto il peso sugli alunni disabili che hanno bisogno di assistenza.

Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere -- premesso che:
   genitori e docenti hanno più volte evidenziato le difficili problematiche conseguenti ai tagli adottati dal Ministro interrogato inerenti al diritto all'istruzione per i disabili nel nostro Paese;
   la situazione scolastica nazionale al momento appare allarmante: meno classi a tempo pieno, tagli alle cattedre e agli insegnanti di sostegno, affollamento delle aule, eliminazione di laboratori, campi scuola e attività didattiche e altro;
   associazioni di volontariato, persone con disabilità, genitori, insegnanti, medici sostengono e denunciano il fatto che proprio a seguito dei «tagli» del Ministro interrogato gli alunni disabili sono stati ormai da mesi privati del sostegno scolastico necessario e che le classi già sovraffollate ospitano al loro interno troppi alunni con disabilità, rendendo i processi di apprendimento e il normale iter scolastico difficile da compiersi. L'elevata concentrazione di soli alunni con disabilità nelle scuole e tra le classi è, peraltro, in totale violazione della normativa sull'inclusione scolastica;
   la normativa stabilisce che, in presenza di disabili, specialmente se gravi, è prevista la riduzione del numero di alunni a 20 e non bisognerebbe inserire più di un portatore di disabilità per classe. Nella realtà italiana, invece, le classi con oltre due persone con disabilità sono migliaia;
   nonostante i numeri citati dal Ministro interrogato sull'incremento dei posti in organico di sostegno, i tribunali hanno, invece, certificato che il taglio c'è stato;
   risulterebbe che in appena sette mesi di scuola siano state 4 mila le sentenze di condanna emesse dai tribunali amministrativi regionali di tutta Italia a favore degli alunni con disabilità. Da Nord a Sud i tribunali amministrativi regionali hanno condannato il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per discriminazione contro i disabili, confermando come la manovra economica adottata dal Ministro interrogato abbia leso i diritti di molti cittadini italiani, per di più colpendo ancora una volta i bambini disabili, una delle fasce più deboli della popolazione che necessiterebbe della maggior tutela possibile;
   l'articolo 3 della Costituzione sancisce il compito che deve assolvere il Governo di rimuovere qualunque ostacolo affinché tutti i cittadini italiani abbiano pari dignità civile e sociale;
   chi vive quotidianamente il problema della disabilità ricorda l'importanza dell'insegnante di sostegno, figura fondamentale che permette un buon recupero psicofisico, favorendo l'inserimento e l'integrazione nella società dei bambini diversamente abili --:
   come il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca intenda garantire ai bambini con disabilità un percorso educativo che favorisca il loro inserimento nella società e garantisca loro il fondamentale diritto di vivere un'esistenza dignitosa. (3-01734)
DE POLI, GALLETTI, CAPITANIO SANTOLINI, DELFINO, BINETTI, ENZO CARRA, LUSETTI, ANNA TERESA FORMISANO, CICCANTI, COMPAGNON, NARO e VOLONTÈ

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