Rivalutare la Cultura Sarda: Su Falchittu Cordas e Cannas

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Uploaded by on Jan 5, 2008

Un brano storico dei Cordas e Cannas.
Su Falchittu Coineddu
Furaddu ma sa pudda
non è nudda, no è nudda...
er chi dovesse pagaiare in 'Pineta Mugoni' e ritrovarsi in direzione della prima torre aragonese verso la 'Baia di Tramariglio' e in direzione della Torre della Baia di Porto Conte, sollevando lo sguardo verso il cielo in direzione
dell'Asinara sarebbe affascinato dalla visione di alcune montagne
che sembra vogliano proteggere il mare
di 'Pineta Mugoni' e dei suoi antichi insediamenti di Rovine Romane, Santi'Imbenia e Igori e Punta Giglio con le sue suggestive fortificazioni. Spuntano tra essi due severe montagne una è 'Lu Capparoni' e l'altra è definita 'Mon Forte' e 'Rocca della Bagassa'.
Tralasciamo l'ultimo toponimo che non ci porta molto lontano e che ci dimostra quale fosse in rispetto in quei tempi nei confronti della donna, tema
rappresentato rozzamente in molte parti dell'isola, che troviamo anche nella stessa zona di Stintino e focalizziamo la
nostra attenzione sui significati guerreschi degli altri due,
in particolare del secondo, che allude ad un forte o ad una struttura fortificata, ebbene le fonti che abbiamo si dividono in due ipotesi:
la prima che sulla sommità della
montagna nel 1351 gli aragonesi avessero edificato un castello che quattro anni più tardi fosse passato nelle mani di Matteo Doria, che possedeva buona parte dei
territori della Nurra e del Nord Sardegna,
che consegnò all'arcivescovo di
Oristano dopo che era avvenuta una contesa
con lo stesso Mariano d'Arborea. La stessa
presenza dei Doria è attestata con un altro monte che protegge le spiagge del 'Lazzaretto' e delle
'Bombarde' che proteggeva dalla violenza del maestrale il villaggio nuragico di' Palmaera'.
Altra ipotesi collega 'Monte Forte' a una struttura
chiamata 'La Corte' che pare fosse un
Convento di Benedettini. Il Costa, citando l'Angius asserisce
che tali resti fossero dell'antico Monastero di' Nurchis'
costruito da Gonnario e donato ai Monaci di Monte Cassino.
Per quanto riguarda lo sfruttamento delle immense risorse naturali che riguardano
l'area tra Monte Forte, (464m) 'Rocca della Bagassa',Punta "LuCapparoni", 'Punta de Lu Cornu' (429)
'Sa Carazza', "Cala di Fora' 'Porto Ferro' 'Bantine e Sale'
'Porticciolo''Cala del Turco'
'Cala del Vino', 'Cala Viola' , Punta del Gallo, 'Punta Ghisciera Mala' ed infine P. del Castello. Sarebbe ipotizzabile tutta una serie di percorsi, di eventuali
ponticelli in legno di sentieri guidati, di aree di ristoro
semplici e discrete, di punti di collegamento che
uniscano delle zone che sembrano decadere nel sole cocente della storia. Sarebbe bello se anche noi Sardi avessimo il nostro 'National Trust' con
tanto di tessera che consenta ai sardi il massimo rispetto dell'ambiente e allo stesso tempo di sviluppare il nostro senso imprenditoriale.
Avremmo anche noi la nostra 'Tintagel' che potrebbe essere 'Carbia', oppure lo stesso Castello inesistente di Monte Fotte, oppure potrebbe essere il villaggio misterioso di 'Barace' sottratto all'interno dello stagno. Si potrebbe parlare in senso fiabesco della perfida "Ghisciera Mala" o del Porto Nuragico di Cala Viola.
Si potrebbe creare inoltre tutta una serie di percorsi che collegano sia a piedi che via Mare l'Argentiera e Alghero e quindi la Torre di Porto Ferro, la torre de Bantine e Sale, la Torre Bianca, la torre di Porticciolo, Punta Cristallo, Punta Giglio sarebbero viste in un contesto che ci porta a Rovine Romane e al Nuraghe di 'Sant'Imbenia', alla torre di 'Tramariglio', la Torre del 'Bollo' e quella del 'Quadro' che guarda verso Punta Giglio e la Torre dei Doganieri di Porto Conte. Si potrebbe parlare dei frati che conquistarono la marina di Porto Conte o l'arrivo degli aragonesi e le grandi battaglie che si tennero tra 'Capo Caccia' e 'Punta Giglio'.La zona che va dall'Argentiera sino a Porto Ferro e Punta Cristallo rimarrebbe cosi incontaminate e tutta la Nurra diverrebbe una sorta di piccola Cornovaglia, marcata dalle miniere che ancora oggi meritano il loro restauro e dalle piccole baie spazzate dal maestrale e dai tanti venti che incoraggiano i pescatori a tentare di conquistare nuove prede quando il mare è in scaduta.

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Uploader Comments (loybillyrock)

  • Meraviglioso video,da te c'è sempre da imparare, complimenti.Bella anche la canzone.

  • sono i posti che regolarmente frequento d'estate con la mia canoa e con la canna da pesca.

Top Comments

  • questa canzone è devastante quando è eseguita live...nelle piazze alle feste paesane è capace di far saltare e cantare centinaia di persone assieme, di solito un pò brille, ma sempre coinvolti dai ritmi di gesuinu e franziscu...bellissima...senza dimenticare Bandera....grandi cordas

  • i cordas parlano il logudorese... che è notevolmente diverso dal campidanese...

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All Comments (31)

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  • Belle immagini, bella musica.Sono sardo fiero di esserlo ma non sono d'accordo con il titolo dato a questo video "Rivalutare la Cultura Sarda" che di fatto niente ha a che vedere,se non la musica, con la cultura sarda, ricordiamoci che la cultura sarda da rivalutare non è solo il mare,la cultura sarda da rivalutare è viva all'interno della Sard: usi costumi e altro qui ricadiamo nel luogo comune:Sard =solo Mare? no, Sardegna è anche l'interno,usi costumi e natura e quant'altro...

  • Come si fà a non soffrire lontano da certi posti e da certa musica e tradizioni.

    Penso che il nostro dovere sia quello di non fasr dimenticare le nostre tradizioni ai nostri e nipoti.

  • @nani5779

    Su falchittu coi nieddu (con la coda nera) :-))

  • Grande Franceeeee:):):)!!!compaesano!­! Dalla nostra PADRU tantissimi saluti:):):)

  • il falchetto coda nera mi ha rubato la gallina. su falchittu "coi neddhu" furadu mic'ha sa pudda

  • "Coineddu" ho sentito dire che signifa "dalla coda nera"

  • @Vabbi0 si Coinieddu

  • Unu ringraziamentu mannu a s'amigu e paesanu de PADRU Franziscu Pilu e a su gruppu Cordas e Cannas chi tenen sempre in contu su Tenore Padresu tantu de lu onorare de sa presenzia in s'ultimu cd chi hant fattu intituladu "UR".

  • siii m adel coro di neoneli però....io ti consiglio di ascoltarla è fantastica..io adoro il coro di neoneli....scrivi mamma non cherede

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