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Tommaso Barbato contesta Franco Cusumano dell'UDEUR su Prodi

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Uploaded by on Jan 25, 2008

http://www.fabriziosantori.com

Cusumano si dissocia: voto sì. È bagarre
Il «dissidente» dell'Udeur, ricoperto di insulti da Barbato, sviene in Aula

Nuccio Cusumano sviene dopo esser stato aggredito verbalmente dal suo compagno di partito Barbato
ROMA - Il senatore dell'Udeur Nuccio Cusumano si dissocia da Mastella e in Aula scoppia la bagarre: dopo aver annunciato al Senato la fiducia al governo Prodi, il «traditore» viene aggredito verbalmente e ricoperto da insulti dal suo collega di partito Tommaso Barbato, costringendo il presidente Franco Marini a sospendere la seduta. Cusumano, colto da malore, è stato portato via da Palazzo Madama in barella.

L'INTERVENTO - All'origine della rissa lo strappo di Cusumano dalla linea Mastella: «Scelgo in solitudine, con la mia libertà, con la mia coerenza, senza prigionie politiche, ma con la prigionia delle mie idee. Scelgo per il Paese, scelgo per la fiducia al Governo Prodi» aveva annunciato poco prima nell'Aula di Palazzo Madama. Poi la rissa verbale e lo stop ai lavori sospesi per una decina di minuti.

MASTELLA ASSENTE - Sono da poco passate le 16 quando in Aula va in scena lo scontro tra gli unici due senatori dell'Udeur presenti: il terzo, il leader del partito Clemente Mastella, infatti non c'è. I due si scontrano, con tanto di malore. Scoppia la bagarre tra chi, dei due, voterà a favore del governo Prodi e di chi voterà contro, ma dell'ex ministro della Giustizia non c'è traccia. Un paio di ore prima il leader del Campanile nel corso di un pranzo con i deputati del suo partito e il senatore Barbato, interpellato sull'annunciata defezione di Cusumano aveva replicato: «Chi vota come noi, come me e Barbato, è nel partito. Chi vota contro, è fuori dal partito». In serata l'espulsione viene ufficializzata con un comunicato di partito che parla di «indegnità politica».

Tommaso Barbato si scaglia contro il «traditore» Cusumano (Afp)

L'AGGRESSIONE - Barbato è entrato in Aula dopo aver ascoltato dai video esterni la dichiarazione di voto di Cusumano e averla commentata con un eloquente «pezzo di m...» Quindi, una volta nell'emiciclo, ha proseguito nel suo attacco, gridando «pagliaccio, traditore, venduto» e facendogli con le mani il segno della pistola mentre anche dai banchi del centrodestra arrivavano duri attacchi. Cusumano, rimasto immobile al suo posto, è svenuto tra i banchi del centrosinistra, accanto al capogruppo dei Verdi-Pdci Manuela Palermi e a Mauro Bulgarelli, senatore del Sole che ride. Ricostruisce il presidente della commissione Difesa al Senato Sergio De Gregorio fuori dall'aula: «Barbato è arrivato e gli ha sputato in faccia. A quel punto Cusumano si è sentito male, piangeva e poi è svenuto»,

LA VERSIONE DI BARBATO - Ma Barbato smentisce. Visibilmente scosso nella buvette dopo l'incidente, accerchiato da una selva di telecamere, si è difeso così: «Non gli ho sputato e non l'ho offeso. Certo, non l'ho trattato bene, ma non l'ho aggredito». E aggiunge: «Cusumano non poteva parlare male di Mastella. Ha avuto tutto quello che voleva. È un accattone». Poi incalzato continua: «Questo Paese non risorgerà mai se ci sarà gente di merda a rappresentarlo». Poi, più calmo davanti alle telecamere, Barbato precisa: «Lui (Cusumano) dice di aver deciso per l'interesse del paese. Io so solo che l'ufficio politico ha deciso di votare contro la fiducia e lui era d'accordo. Cosa è successo in questi giorni? Gli hanno promesso qualcosa? Io non lo so. So solo che così si lavora contro le istituzioni e per l'antipolitica».

MONTEZEMOLO: SEMBRA UN SUK - Aggressione «barbara» e «allucinante» grida una parte, ora «si deve dimettere» risponde l'altra. Ma anche fuori dal Palazzo arrivano le prime reazioni. Per il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo gli ultimi avvenimenti legati alla crisi di governo fanno pensare a un mercato arabo. Arrivando a Bologna per l'inaugurazione di Artefiera Montezemolo preferisce non commentare il dibattito in corso al Senato e si limita a dire: «Vedo solo quello che sta succedendo, mi sembra che siamo veramente più vicini a un suk che a qualcos'altro».
24 gennaio 2008

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Top Comments

  • mafiosi... sono loro i mafiosi

  • E poi hanno il coraggio di commentare il comportamento dei tifosi allo stadio? Queste cose al senato non dovrebbero succedere.....siamo alla frutta...

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All Comments (36)

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  • Queste merde devono andarsene tutte nel cesso. Stanno rovinando l'Italia e i cittadini. Non si può campare più ma loro si arricchiscono ancora. Vitalizi da sceicchi e privilegi da faraoni, mentre la popolazione è nella soglia della povertà, distrutta da mutui e criminalità. Andatevene a fanculo, luridi bastardi.

  • Queste scene non sono belle, ma io mi vergognerei di piu di D'Alema e Diliberto, che vanno ad incontrarsi con i leader di Hamas.

  • A proposito...io vivo in Inghilterra e queste immagini sono state integralmente trasmesse dalla BBC in tutto il mondo, incluso lo sputo di Barbato a Cusumano ed il banchetto degli esponenti di AN a base di champagne e mortadella. Mi sono vergognato di essere italiano. Che figura di merda. Ciao F

  • come "non mi ricordo"!! "non penso di averlo offeso"?? ma che cazzo dice, gli ha anche sputato e non se lo ricorda?? AHAHAHAHA!!! meglio di un film comico...siamo messi anche peggio di quello che crediamo...

  • Ma dopo tutto ciò Mastella non si vergogna a chiedere il voto agli italiani? Ma che inciviltà...ma se al senato capita questo come possono pretendere che negli stadi la gente si comporti bene!!!

  • Anche io sono di destra e mi vergogno per questa arroganza,forse é giunto il momento di cambiare....

  • ma possibile c'è un libro "LA CASTA" dove ci sono nomi e cognomi e non riusciamo a far niente. Per cortesia ora citiamo tutti i giorni fino alla nausea, forse .....qualcuno a furia di dai e dai......BANDA A DELINQUERE DI STAMPO POLITICO. lucy monf.

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