Top Comments
All Comments (11)
-
Distillando le rassegnazioni a casa mia noi produciamo sogni...
GRANDE!
-
testimonia l'ineluttabilità del destino dei "poveracci" che per quanto possano sbattersi, alla fine non riescono mai a sollevarsi dalla condizione di partenza, tanto vale rassegnarsi....Pirandelliano :)
-
credo che con questa canzone stefano rosso abbia voluto affrontare il tema di una mentalità più che operaia,decisamente stackanovista;non a caso l'ultimo verso recita:"e affoghiamo il pane dentro il latte,e anche quello che non c'è".Questo,secondo il mio parere,evidenzia il fatto che una vita trascorsa da formica,lascia un grosso vuoto dietro di obiettivi e sogni non realizzati;da qui il rimpianto di"affogare anche quello che non c'è".
-
Grande canzone...
-
davvero uno spettacolo. sei stato un grande
-
e una mattinaaa mi svegliai capitalista...è successo a tanti di quella generazione, Troppi !
-
Sono daccordo! ti stimo
-
... Poetica ed indimenticabile ... come chi la cantava !
Ancora mi dispiace molto aver appreso con ritardo la notizia della sua scomparsa, come se si trattasse di un caro vecchio amico! E questa canzone la canto ancora spesso ogni mattina, perchè infonde "dignità operaia" , il sapore delle mie giornate adolescenti, il ricordo di un'Italia scomparsa che forse era fatta di sacrificio ma ancora ottimista.
Gnagno063 2 years ago 7
Erano altri tempi per il nostro Paese;tempi in cui "svegliarsi un giorno capitalista" era pratica comune.Stefano è stato profetico in tal senso:è facile quando si viene dalla miseria ritenere che il denaro sia la cura ad ogni male;il rischio è quello di trovarsi gettati a capofitto nel lavoro col fine spasmodico di costruire una felicità basata sul denaro;mera illusione direi,quando poi si realizza che il "paraocchi" a niente è servito per conseguire alla felicità interiore,quella vera.
PizzAeBirrA 1 year ago 5