Si tratta di uno spot sociale a diffusione locale nella provincia di Belluno.
Lo spot si suddivide in 3 scene che mostrano l'evolversi della malattia di Alzheimer, la quale non si manifesta con sintomi ecclatanti come un'influenza o un raffreddore; la si può identificare solamente osservando i piccoli gesti quotidiani. Così nel filmato il protagonista compie una semplice azione quotidiana, come recarsi dal fornaio e, man mano che la malattia degenera, non riconosce più le persone che incontra tutti i giorni, non cura più il suo aspetto, è disorientato, non riesce più a fare semplici cose come contare i soldi, ecc... Con il degenerare della malattia affiorano poi la tendenza alla violenza, disturbi alimentari disorientamento e perdita della memoria.
Lo spot si basa su una sceneggiatura molto semplice, resa più efficace da alcune scelte registiche mirate. Le 3 scene sono state girate in maniera da risultare estremamente simili tra loro: si svolgono sempre nello stesso luogo, le persone indossano sempre gli stessi abiti, il protagonista incontra sempre le stesse persone. Questa scelta è volta a sottolineare che il malato non si riconosce tanto in condizioni particolari, quanto nei piccoli gesti quotidiani, nel cambiamento del suo comportamento e delle sue abitudini; anche per questo le scene sono molto simili tra loro: si vuole comunicare che il mondo attorno al malato rimane sempre lo stesso, è lui a cambiare radicalmente. Cambiamento che è sottolineato anche da un attenuazione dei colori che, seguendo linvoluzione emotiva del protagonista, man mano sbiadiscono rendendo limmagine più spenta. Musica ed audio danno un contributo fondamentale, sottolineando efficacemente il cambiamento emotivo del protagonista: i suoni alla fine risultano confusi ed echeggianti, quasi rimbombassero nella testa del malato, comunicando confusione e disorientamento.
Lo spot è frutto della collaborazione, della disponibilità e dellimpegno di molte persone che hanno lavorato a costo o gratuitamente per permetterne la realizzazione contenendo le spese: è un valore aggiunto non da poco, che dimostra unattenzione concreta, anche da parte dei giovani, a temi sociali così rilevanti.
Regia: Daniele Pol
Protagonista: Remo Monego
Riprese: 25 fps - Asolo
Musiche: Andrea Cera
bello e fatto bene!
sto facendo un progetto nelle scuole medie sulla pubblicità televisiva e la salute, progettiamo e giriamo spot "progresso", con pochi mezzi e tante idee. questo è un esempio per noi!
123sergione 10 months ago
@123sergione
Bellissima iniziativa. Penso che un po' di "educazione all'immagine" non possa che fare bene ai ragazzi: sono abituati a vedere un film, uno spot, un cartone animato, ma non hanno la minima idea di quanto lavoro ci sia dietro. Partendo anche da piccoli corti fatti in stop-motion con semplici cartoncini ritagliati si può capire che per fare 1 minuto di filmato serve tantissimo impegno e lavoro. Meglio ancora se dietro c'è un buon messaggio come per gli spot "sociali". Continua così
danielepol 10 months ago
I commenti sono liberi, scrivete pure, votatelo, e ditemi cosa ne pensate: le critiche sono sempre utili.
danielepol 3 years ago