J.S.Bach: Fuga in sol minore BWV 1000

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Uploaded by on Jan 17, 2011

J.S.Bach: Fuga in sol minore BWV 1000
Michele Barchi, Lautenwerk

Audio/Video recording & editing: Federico Savio (December 2010)

Lautenwerk
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La simpatia estetica che Bach Provava per il liuto come strumento solista dalla sonorità intima e armoniosa, lo ha sicuramente molto affascinato tanto da stimolarlo a creare o a trascrivere musica per questo strumento.
Trasferire però il suono del liuto su uno strumento a tastiera è forse ancora più arduo e accattivante per un grande musicista come Bach , che non si accontentava quasi mai della qualità ottenuta dai costruttori di strumenti.
Egli stesso aveva una conoscenza organologica tale che il suo parere sulla qualità di uno strumento, in particolare sull' organo, era tenuto dai costruttori in grande considerazione.
La collaborazione con Zacharias Hildebrandt, uno dei più attivi organari di area germanica tra 6-700, lo portò a progettare un nuovo strumento a corde, diverso dal cembalo per l'uso di corde in minugia , ma simile al liuto per la forma della cassa e la disposizione delle corde.
E' sopravvissuto un bozzetto di questo progetto, di sicuro non definitivo, che mostra la forma che lo strumento aveva in origine: una grande cassa ovale e profonda, con una sola tastiera al comando della meccanica.
Rimangono le testimonianze dei teorici dell'epoca, F.Agricola e J.Adlung, che descrivono il nuovo strumento ideato e progettato dallo stesso Bach e chiamato Lautenclavicimbel o Lautenwerk(liuto a macchina) la cui qualità fonica era più simile a quella di una tiorba ma più sonoro ed agile grazie alla meccanica della tastiera.
Nell' inventario dell' eredità di Bach sono citati oltre a cinque cembali, due Lautenwerk e un liuto, a testimonianza dell' intenzione di ottenere il suono del liuto servendosi della tastiera.
Meccanicamente il Lautenwerk è dotato di salterelli come il clavicembalo, ma il plettro di cui sono armati non è in penna ma di cuoio, onde evitare il più possibile il transitorio di attacco rumoroso che la penna, essendo più sottile e rigida, darebbe al suono, rendendolo secco e metallico anche su corde rivestite.
La cassa armonica è molto ampia e, per ottenere maggiore risonanza, uno dei registri è parzialmente privato di smorzatori.
Essendo le corde di diametro anche cinque volte superiore a quelle del cembalo, l'impatto dei plettri ha molta più inerzia tanto da consentire un minimo controllo dinamico agendo sul peso del tocco.
L' intera struttura dello strumento è in cedro del Libano, tale da consentire la tenuta della tensione ai ponticelli, che vengono ''tirati'' dalle corde come nel liuto e nell' arpa.
La parte inferiore del fondo ha una forma a guscio ed è apribile onde permettere la sostituzione delle corde che passano attraverso la tavola armonica.
I due registri hanno caratteristiche timbriche distinte generate dalle lunghezze delle corde che sono disposte su due ponticelli differenti, entrambi sulla tavola.
La prima fila, con corde più corte, è più ovattata e dolce mentre la seconda, con corde più lunghe e sottili, è più timbrata e definita.
L'insieme dei due registri conferisce al lautenwerk una potenza straordinaria '' come di tre liuti suonati insieme''(Adlung) con dei bassi dalla grande profondità e soprani dolci ma incisivi.
Naturalmente lo strumento rappresenta un compromesso, forse un' utopia del suono liutistico generato dalla tastiera, le dita del liutista non sono sostituibili da alcuna meccanica, anche la più sofisticata, ma rimane comunque un esperimento che, anche all'epoca di Bach, ha portato una voce 'nuova' e affascinante nel campo dell' invenzione organologica e musicale.

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Music

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All Comments (44)

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  • My favourite harpsichord player!!! :--)))

  • Strumento raro e splendido, esecuzione bellissima, cosa darei per sentirlo dal vivo!

  • Bellissimo strumento ed esecuzione, Michele!

  • I'm in love with the player. wow he's sexy hot and brilliant.....

  • Sounds like he put the lute stop on. Harpsichord never sounded so sweet!

  • Ammiro non solo il suono di questo strumento ma anche l'esecuzione, piena di buon gusto, fluidità, energia ritmica. Che invidia!

  • bella esperienza sonora,,,suono veramente speciale...

  • @ALRAesurrection Fantastico! Questa non la sapevo proprio... facendoci caso, effettivamente, rende il tutto ancora più filologico di quanto già non sia.

    Ti ringrazio!

  • @DoktorShiva Nel senso rinascimentale e barocco: la battuta in avanti sul tempo, in pratica senza corrispondere al metronomo moderno (meccanico e sterile) e, allo stesso tempo, senza essere rubato in senso romantico (privo quindi di esitazioni, pause eccessive tra le note e rallentamenti nel corso della fine del fraseggio).

  • @ALRAesurrection Perdonami l'ignoranza... in che senso "col tactus in avanti" ?

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